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 SEGRETERIA PARTICOLARE DEL DUCE

Livello di descrizione: fondo complesso

Nota archivistica
L'archivio della segreteria aveva un'organizzazione complessa che fu ripetutamente sottoposta a ristrutturazioni durante le quali si effettuarono operazioni di scarto: in particolare fu massiccio uno scarto operato nel 1929. Fino al 1934 esistevano tre archivi distinti: riservato, ordinario, sussidi (questi ultimi poi conglobati nell'ordinario) e due schedari, uno per il riservato (per persone e per materia) e uno per l'ordinario (per persone, per materia e per raccomandanti). Presso la segreteria era tuttavia avvertita l'esigenza di unificare l'archivio articolandolo in sezioni per consentire al direttore dell'archivio la decisione di qualificare i documenti come riservati o ordinari, il rinvio contestuale tra diversi fascicoli (riservati e ordinari) intestati alla stessa persona o materia, l'eventuale passaggio di documenti dei fascicoli ordinari ai fascicoli riservati. In seguito a un'ulteriore ristrutturazione negli anni 1940-1941 il carteggio riservato fu portato a palazzo Venezia, mentre al Viminale restava il carteggio ordinario cui facevano capo l'assistenza ai congiunti dei militari e reduci, l'assistenza ad altre categorie di persone, lavori e beneficenza, affari diversi meritevoli di speciale trattazione. Nel 1934 era stato istituito accanto al carteggio riservato anche il carteggio segreto per affari militari e informazioni politiche da parte degli organi militari

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Segreteria particolare del Duce, Roma
Nota storica
Istituita nell'ottobre-novembre 1922, come segreteria particolare del presidente del consiglio poi capo del governo. La denominazione di capo del governo primo ministro segretario di Stato fu sostituita a quella di presidente del consiglio dei ministri con l. 24 dic. 1925, n. 2263. Mussolini, presidente del consiglio dal 31 ottobre 1922, assunse il titolo di capo del governo con r.d.l. 3 genn. 1926, n. 60. La segreteria aveva sede al Viminale, nella palazzina della presidenza del consiglio. Era formalmente un ufficio della presidenza del consiglio, ma costituiva in realtà uno degli organi più caratterizzanti del regime fascista.
In essa confluivano le informazioni della polizia e degli uffici politici della milizia, nonché quelle di un proprio servizio informativo costituito negli ultimi anni del regime.
Questa consistente mole di informazioni, estese anche ai più diretti collaboratori del regime consentiva al duce un controllo e un intervento diretto su tutti i settori della vita nazionale. La segreteria provvedeva alla conservazione dei verbali del gran consiglio del fascismo e del direttorio del partito nazionale fascista. Poteva corrispondere con tutti gli organi dello Stato, e in via informale con funzionari e personalità politiche. Pervenivano infatti alla segreteria la corrispondenza e i telegrammi riservati ordinari e personali inviati al duce e la corrispondenza e telegrammi riservati ordinari e personali inviati impersonalmente alle cariche ricoperte da Mussolini: presidente del consiglio, ministro dell'interno, degli affari esteri, della guerra, de la marina, dell'aeronautica, delle corporazioni e comandante generale della milizia. Era compito della segreteria l'apertura del corriere e lo smistamento della corrispondenza ai singoli dicasteri ed uffici competenti, la trattazione della corrispondenza personale o riservata del duce, il ricevimento di tutte le persone che chiedevano di conferire con il duce, l'amministrazione dei fondi personali del duce diretti alla beneficenza, la conservazione degli autografi del duce e di tutto il carteggio riservato di carattere politico, finanziario, militare, riguardante il governo della nazione. Si differenziava pertanto dall'ufficio della presidenza del consiglio, in quanto quest'ultimo doveva curare esclusivamente la trattazione burocratica delle pratiche di competenza dei diversi dicasteri e del consiglio dei ministri, come ufficio di coordinamento e non di iniziativa, amministrativo e non politico. Alla segreteria faceva capo tutto ciò che poteva interessare il duce nello svolgimento dell'attività politica ed era diretta esecutrice della volontà del duce
Bibliografia
BIBL.: MUSSOLINI, Opera omnia, a cura di E. e D. SUSMEL, Firenze 1951-1979, voll. 40; Carteggio D'Annunzio-Mussolini, 1919-1938, a cura di R. DE FELICE e E. MARIANO, Milano 1971

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