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 Intendenza generale di Sardegna

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  bb. 2.328, pacchi 691, voll. 608 e oltre 1.400 pezzi non ordinati
Estremi cronologici:  (1720-1848, con docc., in copia dal 1323 e fino al 1859)
Mezzi di corredo:  Inventari a stampa; inventari parziali sec. XIX, 1933 e 1973

Nota archivistica
L'archivio dell'intendenza subì nel corso del tempo particolari vicende, che si riflettono su composizione, consistenza e stato di ordinamento attualiNei primi decenni del governo sabaudo l'intendente generale avocò a sé per motivi di servizio parte dell'Archivio patrimoniale spagnolo, al quale in prosieguodi tempo andò unito quello intendentizio, ed al complesso fu dato il nome di regio Archivio patrimoniale ed economico. Nel 1846 i documenti del regio Archivio patrimoniale furono versati nei regi Archivi, assieme con carte dell'intendenza a cui erano ormai inscindibilmente connessiNel 1849, anche l'archivio dell'intendenza che constava di circa 7.200 macrounità  [Cfr. AS CAGLIARI, Atti d'ufficio, Inventario generale 1874 ]  in cattivo stato di conservazione ed in grande disordine  [Cfr. AS CAGLIARI, Atti d'ufficio, Libro di pareri, cc. 58v e 61 e gli anni 1850-51, passim ]  fu versato nei regi Archivi, dove una parte venne stentatamente ordinata ed inventariata, senza peraltro riunirvi i documenti versati nel 1846Nel trasferimento della sede dell'Archivio di Stato da S. Teresa a quella attuale, anche questo ordine parziale andò scomposto, per cui nel 1933 fu effettuato un riordinamento parziale del fondo.Sono descritte soltanto le serie principali

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Intendenza generale di Sardegna, Cagliari
Intendenza generale di Cagliari
Nota storica
L'intendente generale fu creato intorno al 1720 da Vittorio Amedeo II, in sostituzione del procuratore reale spagnolo, senza l'autonomia ed i poteri politici di quest'ultimo, ed esplicitamente stabilendone la dipendenza dal viceré.
L'intendente era il capo dell'amministrazione finanziaria e come tale presiedeva gli uffici del settore (saline, tabacchi, poste, dogane, gabelle, barracelli, insinuazione, catasto, ecc.), amministrava le aziende regie, curava l'incremento della produttività dell'isola, dirigeva la riscossione dei tributi e delle rendite demaniali, redigeva i bilanci, amministrava la materia feudale. Inoltre, a somiglianza del procuratore reale, era il giudice patrimoniale e in tale veste presiedeva il tribunale del regio patrimonio, e dava pareri su tutti gli affari concernenti l'isola che comportassero un onere di spesa.
L'ufficio era costituito in Cagliari, ed aveva alle dipendenze una vice-intendenza a Sassari
Nel 1807, istituiti i tribunali di prefettura, i prefetti ebbero anche le funzioni amministrative di intendenti provinciali, e per questo riguardo furono sottoposti all'intendente generale. Nel 1825 i due istituti furono separati e la Sardegna ebbe un intendente in ogni provincia.
A seguito del r.d. 12 ag. 1848  [Raccolta Regno di Sardegna, 1848, n. 776 ]  che creava nell'isola tre divisioni amministrative, ciascuna con un proprio intendente generale, l'intendenza generale di Sardegna fu soppressa insieme con la vice-intendenza di Sassari e l'intendenza provinciale di Cagliari, incompatibili col nuovo ordinamento
Bibliografia
BIBL.: LIPPI, pp.:95-101. Inventario della r. segreteria ... cit., pp. 306-307, nel fondo della r. segreteria di stato e di guerra

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