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 Regia udienza provinciale di Chieti

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  bb. 495, voll. e regg. 58
Estremi cronologici:  (1582-1808, con séguiti al 1849).
Mezzi di corredo:  Inventario e indice toponomastico parzialmente attendibili. Schedario parziale.

Nota archivistica
Il fondo, che contiene numerosi documenti membranacei, non è pervenuto integralmente poiché furono bruciate, in base ai rescritti 1 nov.1829 e 7 dic.1831, le processure criminali ultraquarantennali, salvo quelle che contenessero condanna a vita. Tra i documenti (di massima processi civili, processi criminali, dispacci, provvisioni, registri di decreti ed appuntamenti), esistono atti prodotti da altre magistraturecoeve e successive:Presidenza, Tesoreria, Governatore generale di Chieti della doganella d'Abruzzo, Consolato di commercio di mare e di terra, Corti locali. Tribunale straordinario dei tre Abruzzi, Corte e Gran corte criminale, Tribunale di prima istanza, Amministrazione diocesana di Chieti.Vi sono riunite altresì carte concernenti controversie instaurate presso magistrature napoletane, da queste poi trasmesse a Chieti. Documenti della Regia udienza sono frammisti a quelli dell' Economato Diocesano, del Tribunale straordinario dei tre Abruzzi, della Corte e Gran corte criminale, del Tribunale di prima istanza, e agli Atti demaniali.

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Regia udienza provinciale dei due Abruzzi, Chieti poi Regia udienza provinciale di Abruzzo Citra, Chieti
Nota storica
Istituita con prammatica del 25 apr. 1558, ebbe competenza dapprima sui due Abruzzi, poi, dal 26 luglio 1641 (costituzione di altra udienza all'Aquila) sull'Abruzzo Citra e sulle terre teramane e pennesi, infine dal 1684 (istituzione di una udienza a Teramo, peraltro sottoposta sino al 1745 al preside di Chieti) sul solo Abruzzo Citra. Aveva la sua sede nella piazza grande, che lasciò solo per pochi mesi nel 1646, quando fu trasferita ad Ortona, in seguito alla vendita della città di Chieti, revocata nell'anno successivo, al duca di Castel di Sangro. Al tempo della Repubblica napoletana fu sostituito dal Tribunale provvisorio di giustizia del basso Abruzzo.

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