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 Camera delle comunità poi Camera di soprintendenza comunitativa del compartimento di Firenze

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  regg. e filze 2.780
Estremi cronologici:  (1814-1849)
Mezzi di corredo:  Inventario seconda metà sec. XIX

Nota archivistica
Il fondo contiene sia l'archivio della camera delle comunità di Firenze, che fino al lo novembre 1825 comprendeva anche Arezzo e il suo territorio, sia, in parte, quello degli uffici generali che si succedettero nel tempo. Vedi anche Miscellanea di documenti degli archivi della soprintendenza della camera delle comunità e delle acque e strade .Sono descritte soltanto le serie principali

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Camera delle comunità di Firenze
Camera di soprintendenza comunitativa di Firenze
Nota storica
Al ritorno dei Lorena, con motuproprio del 27 giu. 1814 fu ripristinata la camera delle comunità di Firenze e gli altri uffici di soprintendenza comunitativa al posto delle prefetture e delle sottoprefetture francesi. In seguito, il 1° ottobre dello stesso anno, fu istituito l'ufficio generale delle comunità del granducato sotto la direzione del soprassindaco.
I due uffici convissero insieme fino al 1825, quando, con motuproprio del 1° novembre, l'ufficio del soprassindaco fu soppresso e fu istituito il dipartimento per la conservazione del catasto e per la direzione dei lavori di acque e strade. Il capo di questo ufficio da un lato fu preposto all'accampionamento dei fabbricati costruiti dopo la compilazione del catasto, alle operazioni derivanti dal cambio di proprietà, e all'esercizio dell'alta tutela sulle amministrazioni comunitative, dall'altro funzionava come organo tecnico e amministrativo in materia di lavori pubblici.
Il 31 dicembre 1834 la soprintendenza fu soppressa e fu sostituita dall'ufficio per la conservazione del catasto con le stesse mansioni in materia di catasti e di tutela delle comunità.
Con altro motuproprio del 29 dic. 1840 veniva istituita la soprintendenza generale delle comunità, con funzioni di controllo sia sulle comunità che sulle camere di soprintendenza comunitativa. Alle sue dipendenze veniva messo l'ufficio per la conservazione del catasto. La soprintendenza generale fu abolita con l'ordinamento dato all'amministrazione nel 1848

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