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 Auditore del governo di Livorno

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  filze, bb. e regg. 78
Estremi cronologici:  (1814-1848)
Mezzi di corredo:  Inventario

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Auditore del governo di Livorno
Nota storica
All'auditore, reintrodotto nel sistema del governo di Livorno in base a legge 13 ott. 1814, oltre alle funzioni di consultore del governatore, furono conferite le attribuzioni dei vicari in materia penale e la giurisdizione riservata circa le cause di regalia, del patrimonio della corona e fiscali, nonché circa le controversie per prede marittime e similari. In seguito veniva particolarmente regolata la competenza dell'auditore riguardo alla polizia e al buon governo, cui si riconnetteva il potere di irrogare, con provvedimento sommario, pene nei limiti di otto giorni di arresto, delle staffilate e di un massimo di lire dieci di multa (istruzioni del 14 febbr. 1816). Queste ultime attribuzioni gli venivano peraltro sottratte con motuproprio 7 apr. 1818 e notificazione della presidenza del buon governo 29 maggio 1818  [Bandi Toscana, cod. XXV, n. LXV ]  istituiti con il citato motuproprio. Il nuovo assetto giudiziario sancito con legge 2 ag. 1838 toglieva poi all'antico magistrato la giurisdizione criminale, al posto della quale, con successivo motuproprio 29 nov. 1838  [Ibid., cod. XLV, n. LXXXII ]  coercitiva e punitiva di polizia e di buon governo, che era stata esercitata fino allora dal governatore in base alle istruzioni generali 16 aprile 1816  [Ibid., cod. XXIII, n. XLIV ]  e al motuproprio 13 sett. 1832  [Ibid., cod. XXXIX, n. L ] 
La figura dell'auditore scomparve in forza del motuproprio 26 nov. 1847  [Ibid., cod. LIV, n. CLX ]  che istituiva a Livorno una speciale commissione di governo, composta dal governatore e da due assessori legali, di cui il primo faceva le funzioni di consultore
Bibliografia
BIBL.: B. CASINI, L'Archivio del governatore... citata

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