soggetto produttore
Col motuproprio di Pio VII del 16 lu. 1816, Macerata col suo territorio veniva creata delegazione apostolica di seconda classe. Lo stesso motuproprio, con la tabella annessa, divideva la delegazione nei quattro governi di prima classe o distrettuali di Macerata, di Loreto
[In provincia di Ancona ]
- poi di Recanati - di San Severino (San Severino Marche) e di Fabriano
[In provincia di Ancona ]
ed in alcuni altri governi di seconda classe la cui composizione ed il cui numero subirono diverse variazioni a seguito dei provvedimenti del 1817 (editto Consalvi), del 1824 (motuproprio di Leone XII), del 1831 (editto Bernetti) e del 1850 (editto Antonelli) che apportarono anche diverse variazioni alla consistenza territoriale delle delegazioni apostoliche di Macerata, Ascoli, Ancona, Fermo
[In provincia di Ascoli Piceno ]
e Camerino, disponendo il passaggio dall'una all'altra circoscrizione di vari governi e comuni. Così passarono alla delegazione di Macerata i comuni di Mogliano, Loro (Loro Piceno), Petriolo, Sant'Angelo in Pontano, Gualdo (già della delegazione di Fermo) ed il governo di Filottrano
[In provincia di Ancona ]
con il comune di Montefano (già delegazione apostolica di Ancona). A loro volta i governi di Sant'Elpidio (Sant'Elpidio a Mare)
[In provincia di Ascoli Piceno ]
e Montegiorgio
[In provincia di Ascoli Piceno ]
passarono dalla delegazione di Macerata a quella di Fermo; mentre la delegazione apostolica di Ascoli ebbe il governo di Amandola
[In provincia di Ascoli Piceno ]
A sua volta la delegazione di Camerino cedette A quella di Macerata il governo di Matelica per avere quello di Caldarola. Col motuproprio di Leone XII del 5 ott. 1824, le delegazioni apostoliche di Macerata e Camerino vennero riunite sotto un solo delegato che, pur avendo la stia normale residenza a Macerata, doveva periodicamente risiedere a Camerino dove era rappresentato da un luogotenente munito di poteri e facoltà di un governatore di prima classe. Come è noto tale unione durò fino all'editto Bernetti del 1831. Sin dal 1827 venne creata una situazione giuridica particolare per Loreto ed il suo santuario con l'istituzione di un commissariato per l'amministrazione della città e S. Casa, staccato dalla delegazione apostolica di Macerata
[FLORIANO DA MORROVALLE, L'archivio storico della S. Casa di Loreto... citata ]