Frammenti di scritture
Livello di descrizione: fondo
Consistenza: bb., voll. e docc. 443
Estremi cronologici: (1279-1949)
Mezzi di corredo: Inventario e indice alfabetico 1959 e 1976.
Nota archivistica
Oltre ai frammenti di scritture perdute, di cui si è data notizia nelle serie di appartenenza, si ritiene opportuno segnalare: cartulario amalfitano di Domenico Perris, ff. 1-976 (sec. XV); privilegi della città di Pozzuoli (1424-1536); autografi di principi e personaggi illustri. vi sono inoltre scritture nobiliari quali: frammenti di scritture dei sedili di Lettere, Pozzuoli, Sorrento (secc. XVII-XIX); del Tribunale conservatore della nobiltà, istituito con sovrana risoluzione del 25 apr. 1800 (1800-1811); della Commissione dei titoli di nobiltà, istituita con r.d. 23 mar. 1833
[Collezione regno Due Sicilie, 1833, n. 1437]
(regg. 4,1833-1860). si conservano anche notizie e documenti relativi a diverse famiglie nobili (secc. XVII-XIX, con docc. in copia dal sec. XII); copie legali di documenti degli anni 1294-1860 tratte da serie non più esistenti dell'AS Napoli; inventari del sec. XIX relativi a fondi parzialmente distrutti e non più esistenti.
Bibliografia
BIBL.: N. BARONE, Una carta lapidaria medievale nel r. Archivio di Stato di Napoli, in Memorie della r. Accademia di archeologia, lettere e belle arti, III (1914), pp. 27-34; ID., Di alcuni codici testé esposti nel museo storico-paleografico del r. Archivio di Stato in Napoli, in Mouseion, IV (1928), pp. 224-237; A. ALLOCATI, Il cartulario amalfitano detto comunemente codice Perris e la sua edizione, in Atti del convegno internazionale: Amalfi nel medioevo, Amalfi-Salerno 1977, pp. 357-365.