soggetto produttore
La data di nascita di questa magistratura non è stata ancora precisata. Il Garampi
[G. GARAMPI, Saggi di osservazioni sul valore delle antiche monete pontificie, Roma 1766]
sostiene che il commissario esisteva gih nel 1456; mentre in genere la sua istituzione si fa risalire ad Adriano VI
[J. SPIZZICHINO, Magistrature dello Stato pontificio (476-1870), Lanciano 1930, p. 350]
Le sue attribuzioni peraltro cominciarono a delinearsi con precisione verso la fine del sec. XVI (in particolare con la bolla di Sisto V Ad excelsum del 12 ott. 1586) e la sua importanza crebbe insieme con quella del tesoriere generale del quale divenne il principale collaboratore. ciò si spiega anche con il fatto che la carica di commissario generale veniva concessa soltanto ad illustri giuristi. Nell'ambito della Camera apostolica il commissario aveva come compito primario quello di sollecitare ed istruire le azioni atte a perseguire qualsiasi persona fisica e giuridica che fosse debitrice morosa del fisco; inoltre egli aveva alcune funzioni consultive ed estese funzioni di controllo sulla contabilità camerale. Per espletare i compiti del suo ufficio e per preparare e istruire le cause fiscali il commissario aveva piena ed ampia facoltà di richiedere documenti e copie di documenti ai vari uffici. Proprio per questa sua particolare funzione a questo magistrato competeva anche un controllo sugli archivi camerali