Dall'anno 1755 ai volumi di istrumenti notarili della curia di Ripagrande si affiancano i volumi dei notai della Camera capitolina; dal 1773 al 1788 lo stesso notaio ha due serie di istrumenti, uno relativo alla Camera capitolina, l'altro alla curia di Ripagrande; dal 1788 al 1835 i notai riunirono in un'unica serie di istrumenti gli atti rogati per entrambi gli uffici (il notaio di Ripagrande continuò a rogare anche dopo la cessazione del tribunale di Ripagrande decretata nel 1824). Dal 1835 gli istrumenti notarili relativi a Ripagrande furono rogati dal
Notaro maggiore della Camera capitolina
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