soggetto produttore
Istituita dopo la restaurazione perché avessero esecuzione le norme emanate con il motuproprio 6 lu. 1816 relative al debito pubblico (vedi gli artt. 225 ss. per la liquidazione dei rami di passività, l'iscrizione dei crediti sul registro generale del debito pubblico, e - art. 246 - la istituzione di una cassa di ammortizzazione).
Della ricca legislazione in materia ricordiamo brevemente la notificazione del tesoriere generale 19 ag. 1822 [Raccolta Stato pontificio, 1831-1833, I, Appendice, p. 237] con il regolamento sul debito pubblico; la notificazione 24 genn. 1825 [Ibid., p. 282] sull'istituzione della cassa di ammortizzazione (annunciata dal motuproprio del 1816) e sua dotazione (latifondi, laghi, miniere, boschi del patrimonio camerale e rendite); il successivo ordinamento della cassa, 11 giu. 1831 [Ibid., p. 1] le disposizioni del 9 lu. 1832 [Ibid., p. 25] del segretario di Stato sull'istituzione di un consiglio di liquidazione del debito pubblico (composto dal direttore del debito pubblico, dal commissario generale della Camera, da quattro consultori scelti dal pontefice, dal segretario e dal computista della direzione) e sue attribuzioni (con questo editto furono riuniti alla direzione del debito pubblico i pagamenti delle pensioni, giubilazioni, sussidi di ogni passività perpetua o temporanea già effettuati dalla computisteria generale della Camera o da altri dicasteri compresa la cassa delle giubilazioni già dipendente dalla segreteria di Stato); ed ancora l'editto dei segretario di Stato 26 dic. 1832 [Ibid., p. 48] sull'organizzazione e attribuzioni del consiglio di liquidazione e della direzione generale del debito pubblico.
Per le disposizioni riguardanti il nuovo ordinamento del tesorierato del 29 dic. 1832, i direttori del debito pubblico e della cassa di ammortizzazione potevano essere invitati a prendere parte al consiglio di finanza.
Per il paragrafo XIV del motuproprio 12 giu. 1847 la direzione del debito pubblico dipendeva dal tesoriere generale; successivamente, per il motuproprio 29 dic. 1847, al debito pubblico e cassa di ammortizzazione sopraintese il ministero delle finanze (art. 31), del quale (istruzioni in pari data, art. 3) costituì una direzione generale
Della ricca legislazione in materia ricordiamo brevemente la notificazione del tesoriere generale 19 ag. 1822 [Raccolta Stato pontificio, 1831-1833, I, Appendice, p. 237] con il regolamento sul debito pubblico; la notificazione 24 genn. 1825 [Ibid., p. 282] sull'istituzione della cassa di ammortizzazione (annunciata dal motuproprio del 1816) e sua dotazione (latifondi, laghi, miniere, boschi del patrimonio camerale e rendite); il successivo ordinamento della cassa, 11 giu. 1831 [Ibid., p. 1] le disposizioni del 9 lu. 1832 [Ibid., p. 25] del segretario di Stato sull'istituzione di un consiglio di liquidazione del debito pubblico (composto dal direttore del debito pubblico, dal commissario generale della Camera, da quattro consultori scelti dal pontefice, dal segretario e dal computista della direzione) e sue attribuzioni (con questo editto furono riuniti alla direzione del debito pubblico i pagamenti delle pensioni, giubilazioni, sussidi di ogni passività perpetua o temporanea già effettuati dalla computisteria generale della Camera o da altri dicasteri compresa la cassa delle giubilazioni già dipendente dalla segreteria di Stato); ed ancora l'editto dei segretario di Stato 26 dic. 1832 [Ibid., p. 48] sull'organizzazione e attribuzioni del consiglio di liquidazione e della direzione generale del debito pubblico.
Per le disposizioni riguardanti il nuovo ordinamento del tesorierato del 29 dic. 1832, i direttori del debito pubblico e della cassa di ammortizzazione potevano essere invitati a prendere parte al consiglio di finanza.
Per il paragrafo XIV del motuproprio 12 giu. 1847 la direzione del debito pubblico dipendeva dal tesoriere generale; successivamente, per il motuproprio 29 dic. 1847, al debito pubblico e cassa di ammortizzazione sopraintese il ministero delle finanze (art. 31), del quale (istruzioni in pari data, art. 3) costituì una direzione generale