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 Giudice delle mercedi di Roma

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  voll. 5
Estremi cronologici:  (1831-1870)
Mezzi di corredo:  Inventario 1971

Nota archivistica
Sono rimasti soltanto 3 volumi di sentenze (1831-1870) e due volumi di processi verbali (1835-1870). Per le sentenze emesse nel sec. XVII, vedi Tribunale criminale del governatore .

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Giudice delle mercedi di Roma
Nota storica
Originariamente le cause relative alle mercedi dei lavoratori campestri venivano presentate al tribunale civile del governatore di Roma. L'attività caritativa verso i lavoratori campestri svolta dall'abate Ottavio Sacco indusse il governatore di Roma Berlingiero Gessi, il vicegerente ed il segretario della congregazione della visita apostolica ad affidare la trattazione di queste cause al suddetto abate. Questi fu confermato in tale incarico con breve del 14 mag. 1629 e da tale data ebbe inizio questa magistratura con la denominazione di giudice dei mercenari o tribunale dell'abate sacco. La magistratura fu soppressa il 17 giu. 1809  [Bollettino Consulta Stati romani, I, boll. 5, p. 59]  e la trattazione delle cause il 14 settembre dello stesso anno fu affidata alla nona giustizia di pace di Roma. Con editto del 14 mag. 1814 il giudice delle mercedi venne ripristinato. Con editto 5 ott. 1831 la magistratura venne aggregata al tribunale civile del senatore; e quando il 1° ottobre 1847  [Raccolta Stato pontificio, 1846-1847, p. 282]  la giurisdizione civile di quest'ultimo tribunale venne soppressa, il giudice delle mercedi con la stia cancelleria passò al tribunale civile di Roma
Bibliografia
BIBL.: N. DEL RE, L'abate Ottavio Sacco ed una singolare magistratura romana, in Studi romani, III (1955), pp. 11-26; ID., Giudice dei mercenari, in Novissimo digesto italiano, VII, Torino 1965, pp. 871-872

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