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 TRIBUNALI CAMERALI

Livello di descrizione: fondo complesso

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Tribunali camerali, Roma
Nota storica
Con l'editto dell 3 mag. 1814 e successivamente con il motuproprio 6 lu. 1816 veniva ripristinato il potere giudiziario della camera apostolica che poi veniva regolamentato nel codice di procedura civile emanato il 22 nov. 1817. In base a tale regolamento veniva così soppresso il Tribunale della Camera apostolica . Il camerlengo e il tesoriere attraverso un loro uditore giudicavano le cause di loro competenza del valore non superiore agli ottocentoventicinque scudi nel territorio di Roma e Comarca, mentre nelle delegazioni funzionava da giudice di primo grado nelle cause in cui era interessato l'erario l'assessore camerale. Il tribunale collegiale della Camera, composto dall'uditore del camerlengo, da quello del tesoriere e dal presidente della Camera, giudicava le cause superiori agli ottocentoventicinque scudi nel territorio di Roma e Comarca e le cause superiori ai duecento scudi nelle delegazioni; inoltre funzionava come tribunale d'appello nei ricorsi presentati contro le sentenze degli assessori camerali. Infine il tribunale della piena Camera composto da dodici chierici di Camera e dal presidente della Camera stessa, che però non aveva voto decisivo, giudicava in appello contro le sentenze del camerlengo e del tesoriere e contro quelle del tribunale collegiale e in terzo grado quando le sentenze d'appello del tribunale collegiale erano difformi da quelle degli assessori camerali. Il 5 ottobre 1824 venivano soppressi il tribunale collegiale della Camera, la cui competenza passava al tribunale della piena Camera, e gli assessori camerali le cui competenze passarono agli assessori civili. Il 5 ottobre 1831 con il Regolamento per le cause del fisco e della reverenda Camera apostolica venivano soppressi i tribunali dell'uditore del camerlengo e dell'uditore del tesoriere e veniva nuovamente regolamentato il tribunale della piena Camera. Le competenze dei tribunali soppressi passarono prima (1831-1847) alla congregazione civile dell'auditor Camerae, turno camerale, poi (1847-1870) al tribunale civile di Roma, turno camerale, vedi Congregazione civile dell'auditor Camerae poi Tribunale civile di Roma .
Con l'editto 18 ag. 1836 venivano emanate le Disposizioni riguardanti la repressione dei contrabbandi e di contravvenzioni alle leggi erariali e veniva istituito il tribunale criminale della Camera che, però, nel 1848 fu incorporato nel tribunale criminale di Roma e definitivamente soppresso nel 1862. Le materie di sua competenza passarono alla direzione generale delle dogane dei dazi in sede contenziosa (1862-1869)

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