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 Ruota di Siena

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  regg. e bb. 150
Estremi cronologici:  (1504- sec. XVIII)
Mezzi di corredo:  Inventario 1955

Nota archivistica
Il materiale documentario è molto lacunoso ed è relativo per la maggior parte alla materia civile

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Ruota di Siena
Nota storica
Nel 1503 la balia riordinò l'amministrazione della giustizia a Siena e istituì un nuovo tribunale, la ruota. Era costituita da un collegio di cinque giudici forestieri, di cui due giudicavano in prima istanza (il giudice ordinario e il giudice dei malefizi), gli altri tre costituivano il consiglio di giustizia e giudicavano gli appelli delle cause civili e criminali. La ruota, il cui nome fu usato in seguito esclusivamente per designare il consiglio di giustizia, aveva giurisdizione in Siena e nel contado e le sue sentenze erano definitive se pronunciate all'unanimità; in caso contrario era previsto un ulteriore giudizio al quale partecipavano tutti e cinque i giudici, detti successivamente auditori di ruota. Dopo l'annessione di Siena al ducato mediceo le sue competenze furono in parte ridotte. Cosimo I nella riforma del 1561  [Legislazione toscana, 1802, t. IV, pp. 116-132]  ne confermò la giurisdizione civile, mentre limitò quella criminale ai soli casi relativi a tregue e paci non rispettate.
Bibliografia
BIBL.: Guida-Inventario, II, pp. 11-15

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