I francesi entrarono il 5 settembre 1796 in Trento - ove istituirono un governo provvisorio detto consiglio di Trento - ma il 5 novembre ne furono cacciati. Il principato fu posto allora sotto l'amministrazione del conte del Tirolo, nella sua funzione di avvocato, protettore e difensore della chiesa di Trento, e venne istituito un imperial regio consiglio amministrativo.
Nel gennaio del 1797 la battaglia di Rivoli aprì di nuovo ai francesi la via del Trentino, ma anche questa volta per breve tempo in quanto nell'aprile ritornarono gli austriaci che ripristinarono l'imperial regio consiglio amministrativo. Di nuovo un breve ritorno nel gennaio 1801 dei francesi, che instaurarono un consiglio superiore del governo del Trentino e del Tirolo meridionale [Gli atti sono conservati presso la biblioteca comunale di Trento, mss. 346-355 ]
Con la pace di Lunéville Trento venne abbandonata dai francesi e il principato ebbe un periodo di indipendenza sotto l'amministrazione del consiglio aulico capitolare [Più volte, fin dalla fondazione del principato, il consiglio aulico capitolare (composto dal decano, dall'arcidiacono e da un canonico del capitolo del duomo) aveva governato, in caso di impedimento del principe o di vacanza della sede ] Con la convenzione di Parigi del 26 dic. 1802 tra la Francia e l'Austria quest'ultima ricevette i due principati di Trento e Bressanone quale compensazione dell'ulteriore cessione dell'Ortenau a titolo di indennizzo al duca di Modena.
Occupato da truppe austriache il 16 novembre 1802, il principato di Trento venne dichiarato, con proclama dell'imperatore Francesco II del 4 febbr. 1803 [Gesetze und Verordnungen Franz II, Band XIX, Wien 1806, pp. 43 e seguenti. ] unito alla provincia del Tirolo.
Con patente 25 dic. 1803 [Ibid., Band XX, Wien 1807, pp. 156 e seguenti. ] veniva fissata la completa organizzazione giuridica e civile.
Il nuovo sistema doveva entrare in vigore il 1° marzo 1804 e divideva tutta la provincia del Tirolo in sei circoli: Inn inferiore, con sede a Schwaz; Inn superiore, con sede a Imst; val d'Adige e Venosta, con sede a Bolzano; val d'Isarco e Pusteria con sede a Brunico; circolo di Trento, con sede a Trento; circolo di Rovereto, con sede a Rovereto. In particolare il territorio dell'ex principato veniva diviso nei due circoli politici di Trento e Rovereto con a capo i capitani di circolo, dipendenti dal governo della provincia del Tirolo a Innsbruck e dalla cancelleria aulica a Vienna.
A Trento venne pure istituito un tribunale provinciale con giurisdizione civile e penale. Con la pace di Presburgo (26 dic. 1805) la provincia del Tirolo, che, come si è visto, comprendeva anche il Trentino, veniva annessa alla Baviera.
Con decreto reale 21 nov. 1806 [Königl. Bayerisches Regierungsblatt, Munchen 1806, pp. 449 e seguenti ] si ebbe una nuova organizzazione del territorio. In particolare il Trentino fu diviso in due circoli: il circolo all'Adige con capoluogo Trento e il circolo all'Eisack con capoluogo Bressanone, dal quale venne staccata la valle di Fassa ed aggregata, con ordine sovrano del 30 mar. 1807 [Foglio d'avvisi per il Tirolo meridionale, 1807, nn. 16-17, p. 67 ] al giudizio distrettuale di Cavalese. Il governo bavarese durò fino al 1809.
In forza dell'art. 3 del trattato di Parigi (28 febbr. 1810) tra la Francia e la Baviera, il territorio trentino-tirolese fu diviso tra il regno di Baviera e il regno d'Italia. Con decreto 28 mag. 1810 [Bollettino regno d'Italia 1810, parte I, n. 94. ] dato a Le Havre, Napoleone sanciva la definitiva riunione al regno d'Italia del Tirolo meridionale che assumeva la denominazione di dipartimento dell'Alto Adige con capoluogo Trento. Con decreto vicereale (24 lu. 1810) il dipartimento dell'Alto Adige fu diviso in cinque distretti: Trento, capoluogo e sede della prefettura, Cles, Bolzano, Rovereto, Riva, dove funzionavano le vice-prefetture. I distretti furono divisi in venti cantoni, sedi di giudicatura di pace.
L'organizzazione giudiziaria, sancita con decreto vicereale del 10 ago. 1810 [Foglio d'avvisi per il dipartimento dell'Alto Adige, 1810, n. 13 del 22 sett. 1810 ] , entrava in vigore il 1° ott. 1810 e prevedeva l'istituzione in Trento di una corte di giustizia civile e criminale.
Con decreto vicereale del 16 giu. 1810 [Bollettino regno d'Italia, 1810, parte I, n. 111 ] venivano inoltre istituiti in Trento una intendenza di finanza e una conservatoria del registro e delle ipoteche. Con decreto vicereale del 15 febbr. 1811 [Ibid., 1810, parte I, n. 49 ] venne istituita anche un congregazione di carità per l'amministrazione degli istituti di beneficenza.
Con la pubblicazione e l'entrata in vigore del codice napoleonico [Ibid., 1810, parte I, n. 106 ] venne applicato anche il regolamento generale riguardante i registri dello stato civile [Ibid., 1806, parte I, n. 27 ] che con decorrenza 1811, dovevano essere tenuti dai comuni. Con decreto vicereale del 6 febbr. 1811 [Ibid., 1811, parte I, n. 45 ] veniva pubblicato il regolamento notarile e istituito in Trento l'archivio generale notarile retto da un conservatore, un viceconservatore e un cancelliere. Il 1° aprile 1811 entrava in funzione la camera di disciplina notarile.
Nell'ottobre 1813, con il ritorno degli Austriaci, ebbe fine il regno italico; tuttavia l'assetto istituzionale non venne fino al 1817 pienamente mutato.
Nel gennaio del 1797 la battaglia di Rivoli aprì di nuovo ai francesi la via del Trentino, ma anche questa volta per breve tempo in quanto nell'aprile ritornarono gli austriaci che ripristinarono l'imperial regio consiglio amministrativo. Di nuovo un breve ritorno nel gennaio 1801 dei francesi, che instaurarono un consiglio superiore del governo del Trentino e del Tirolo meridionale [Gli atti sono conservati presso la biblioteca comunale di Trento, mss. 346-355 ]
Con la pace di Lunéville Trento venne abbandonata dai francesi e il principato ebbe un periodo di indipendenza sotto l'amministrazione del consiglio aulico capitolare [Più volte, fin dalla fondazione del principato, il consiglio aulico capitolare (composto dal decano, dall'arcidiacono e da un canonico del capitolo del duomo) aveva governato, in caso di impedimento del principe o di vacanza della sede ] Con la convenzione di Parigi del 26 dic. 1802 tra la Francia e l'Austria quest'ultima ricevette i due principati di Trento e Bressanone quale compensazione dell'ulteriore cessione dell'Ortenau a titolo di indennizzo al duca di Modena.
Occupato da truppe austriache il 16 novembre 1802, il principato di Trento venne dichiarato, con proclama dell'imperatore Francesco II del 4 febbr. 1803 [Gesetze und Verordnungen Franz II, Band XIX, Wien 1806, pp. 43 e seguenti. ] unito alla provincia del Tirolo.
Con patente 25 dic. 1803 [Ibid., Band XX, Wien 1807, pp. 156 e seguenti. ] veniva fissata la completa organizzazione giuridica e civile.
Il nuovo sistema doveva entrare in vigore il 1° marzo 1804 e divideva tutta la provincia del Tirolo in sei circoli: Inn inferiore, con sede a Schwaz; Inn superiore, con sede a Imst; val d'Adige e Venosta, con sede a Bolzano; val d'Isarco e Pusteria con sede a Brunico; circolo di Trento, con sede a Trento; circolo di Rovereto, con sede a Rovereto. In particolare il territorio dell'ex principato veniva diviso nei due circoli politici di Trento e Rovereto con a capo i capitani di circolo, dipendenti dal governo della provincia del Tirolo a Innsbruck e dalla cancelleria aulica a Vienna.
A Trento venne pure istituito un tribunale provinciale con giurisdizione civile e penale. Con la pace di Presburgo (26 dic. 1805) la provincia del Tirolo, che, come si è visto, comprendeva anche il Trentino, veniva annessa alla Baviera.
Con decreto reale 21 nov. 1806 [Königl. Bayerisches Regierungsblatt, Munchen 1806, pp. 449 e seguenti ] si ebbe una nuova organizzazione del territorio. In particolare il Trentino fu diviso in due circoli: il circolo all'Adige con capoluogo Trento e il circolo all'Eisack con capoluogo Bressanone, dal quale venne staccata la valle di Fassa ed aggregata, con ordine sovrano del 30 mar. 1807 [Foglio d'avvisi per il Tirolo meridionale, 1807, nn. 16-17, p. 67 ] al giudizio distrettuale di Cavalese. Il governo bavarese durò fino al 1809.
In forza dell'art. 3 del trattato di Parigi (28 febbr. 1810) tra la Francia e la Baviera, il territorio trentino-tirolese fu diviso tra il regno di Baviera e il regno d'Italia. Con decreto 28 mag. 1810 [Bollettino regno d'Italia 1810, parte I, n. 94. ] dato a Le Havre, Napoleone sanciva la definitiva riunione al regno d'Italia del Tirolo meridionale che assumeva la denominazione di dipartimento dell'Alto Adige con capoluogo Trento. Con decreto vicereale (24 lu. 1810) il dipartimento dell'Alto Adige fu diviso in cinque distretti: Trento, capoluogo e sede della prefettura, Cles, Bolzano, Rovereto, Riva, dove funzionavano le vice-prefetture. I distretti furono divisi in venti cantoni, sedi di giudicatura di pace.
L'organizzazione giudiziaria, sancita con decreto vicereale del 10 ago. 1810 [Foglio d'avvisi per il dipartimento dell'Alto Adige, 1810, n. 13 del 22 sett. 1810 ] , entrava in vigore il 1° ott. 1810 e prevedeva l'istituzione in Trento di una corte di giustizia civile e criminale.
Con decreto vicereale del 16 giu. 1810 [Bollettino regno d'Italia, 1810, parte I, n. 111 ] venivano inoltre istituiti in Trento una intendenza di finanza e una conservatoria del registro e delle ipoteche. Con decreto vicereale del 15 febbr. 1811 [Ibid., 1810, parte I, n. 49 ] venne istituita anche un congregazione di carità per l'amministrazione degli istituti di beneficenza.
Con la pubblicazione e l'entrata in vigore del codice napoleonico [Ibid., 1810, parte I, n. 106 ] venne applicato anche il regolamento generale riguardante i registri dello stato civile [Ibid., 1806, parte I, n. 27 ] che con decorrenza 1811, dovevano essere tenuti dai comuni. Con decreto vicereale del 6 febbr. 1811 [Ibid., 1811, parte I, n. 45 ] veniva pubblicato il regolamento notarile e istituito in Trento l'archivio generale notarile retto da un conservatore, un viceconservatore e un cancelliere. Il 1° aprile 1811 entrava in funzione la camera di disciplina notarile.
Nell'ottobre 1813, con il ritorno degli Austriaci, ebbe fine il regno italico; tuttavia l'assetto istituzionale non venne fino al 1817 pienamente mutato.