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 Wolkenstein

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  bb. 735, voll. 253 e pergg. 2.092
Estremi cronologici:  (1258-1897)
Mezzi di corredo:  Elenchi 1974

Nota archivistica
L'archivio Wolkenstein, artificiosamente diviso nei due fondi di Castel Toblino e di Trostburg per ragioni di carattere ereditario, in realtà è l'articolazione documentaria delle situazioni economiche, giuridiche, ereditarie e di vassallaggio della famiglia Wolkenstein in Trostburg sui diversi beni patrimoniali posseduti sia in Alto Adige, in particolare Trostburg, che in Trentino, Castel Toblino e le giurisdizioni di Ivano e Tesino.
L'archivio, pervenuto nell'AS Trento a seguito di deposito cautelativo disposto dall'autorità giudiziaria  [Cfr. ordinanza della procura della repubblica di Bolzano del 24 genn. 1974, n. 16/74 A.R ]  è stato trasferito all'Archivio provinciale di Bolzano  [Il trasferimento è stato effettuato mentre il volume era in corso di stampa ] 

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Wolkenstein
Nota storica
I Wolkenstein appaiono sullo scenario storico del Tirolo con Randolfo di Villandro, che nel 1293 acquistò dai Castelrotto la rocca e il giudizio di Selva in Gardena. Corrado, figlio di Randolfo, assunse per sé e i discendenti il predicato di Wolkenstein, dal nome tedesco della rocca.
Numerosi membri della famiglia ebbero rilevanti funzioni nell'amministrazione politica dei territori e delle città tirolesi. Altri furono personalità di spicco in campo letterario; tra questi Oswald (1376-1445) e Max Sittich (1563-1620). Furono elevati al rango di conti del sacro romano impero nell'ottobre del 1630.
Bibliografia
BIBL.: CASETTI, pp. 115-116. M. S. VON WOLKENSTEIN, Landesbeschreibung von Südtirol Innsbruck 1936 (Schlern-Schriften, 34); F. BRAVI, Mito e realtà in Osvaldo Wolkenstein, Bolzano 1971

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