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albero raccoglitore
Archivio proprio di Bernardino Zendrini
Livello di descrizione: fondo
Consistenza: filze 39, voll. e regg. 34
Estremi cronologici: (1719-1746, con docc. in copia dal 982)
Mezzi di corredo: Inventario 1968
Nota archivistica
I pezzi furono in gran parte rintracciati nei fondi archivistici dei
Savi ed Esecutori alle acque
e dei
Provveditori all'Adige
. Si distinguono 16 copiari di scritture pubbliche (pareri), corredate dalla documentazione inerente (decreti del senato, terminazioni di magistrati, ecc.); itinerari o protocolli delle visite (sopralluoghi) al Po, ai fiumi, alle lagune, ai porti; filze di minute, schizzi, lettere ricevute, carte varie, divise per argomento; materiale raccolto in copia per studio e per la stesura delle Memorie storiche dello stato antico e moderno delle Lagune di Venezia, pubblicate postume a cura del nipote abate Angelo Zendrini (Padova 1811); il manoscritto definitivo dell'opera
informazioni storico-istituzionali
soggetto produttore
Nota storicaLo Zendrini (1679-1747) fu medico, matematico, ingegnere idraulico, nominato dal senato il 18 genn. 1720 sopraintendente alle acque dei fiumi, delle lagune e dei porti dello stato veneto, ufficio allora espressamente istituito. Lasciò per testamento (3 ag. 1745) alla repubblica le proprie carte di interesse pubblico, prevalentemente di natura tecnica e relative all'attività svolta, prevenendo così l'intervento degli inquisitori di Stato. Il materiale fu assegnato alla Secreta (non ai savi alle acque) e venne riordinato da Marco Foscarini contestualmente all'
archivio Schulenburg
: " che siccome queste [carte] mirano al premunimento dello Stato, quelle hanno per fine l'intera difesa della città contro la forza dei fiumi e del mare donde fu che i maggiori nostri dier nome di muraglie alle circostanti lagune " (Senato, 28 mag. e 20 lu. 1747, in Senato, Rettori)