E l'archivio del bailo a Costantinopoli dopo la conquista turca
[Per il periodo bizantino vedi A. MALTEZOU, L'istituzione... citata]
, che rivestiva insieme funzioni diplomatiche e consolari quale capo della colonia veneziana. cessata la repubblica, il possesso delle carte fu oggetto di discussione tra Austria e Francia.
Seguendo le sorti del palazzo di Venezia (attuale sede di rappresentanza della nostra ambasciata), l'archivio fu consegnato nel sett. 1798 all'internunzio austriaco; nel 1806 passò al rappresentante francese, nel 1816 nuovamente a quello austriaco.
Trasportato a Venezia nel 1840 e affidato all'allora archivio generale veneto, migrò a Vienna due anni dopo, per tornare finalmente a Venezia nel sett. 1868 a seguito della convenzione italo-austriaca di Firenze del 14 giu. 1867. Vi sono aggregati documenti del consolato di Ragusa a Costantinopoli. Tutte le serie presentano qualche lacuna, dovuta anche a periodi di interruzione delle formali relazioni diplomatiche. Vedi anche
Cinque savi alla mercanzia
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