- ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA
- III. CATASTI, NOTAI E ARCHIVI NON STATALI
- RAPPRESENTANZE DIPLOMATICHE
albero raccoglitore
Consolati del regno di Napoli poi delle Due Sicilie a Milano e a Venezia
Livello di descrizione: fondo
Consistenza: bb. e regg. 154
Estremi cronologici: (1735-1866)
Mezzi di corredo: Inventario analitico 1948
Nota archivistica
Quanto all'archivio, nell'ott. 1866, all'atto dell'annessione del veneto al regno d'Italia, esso si trovava presso il consolato di Svezia e Norvegia e tramite Cristoforo Negri, ispettore generale dei consolati inviato a Venezia dal ministero degli esteri, fu subito depositato nell'archivio della registratura della cessata luogotenenza austriaca
[In AS Venezia, Prefettura, Gabinetto, 1866-1871, fascc. 4 20/1, si trova un inventario sommario del fondo.]
, e pervenne in seguito all'AS Venezia.Le serie non sono sempre ben distinte; la maggior parte si ferma al 1860. Frammisto a quello del console a Venezia e del viceconsole che talora lo affiancava (1815-1850), si trova materiale del console a Milano (1816-1850); vedi anche
consolato del regno di Sardegna poi d'Italia a Venezia
e
Console a San Giovanni d'Acri
.Sono descritte soltanto le serie principali
informazioni storico-istituzionali
soggetto produttore
Nota storicaDopo la caduta della repubblica il consolato di Napoli a Venezia fu mantenuto presso i governi successivi. Anche dopo il 1860, poiché l'Austria considerava illegittime le annessioni al regno di Sardegna poi d'Italia, il console rimase formalmente in carica e continuò a svolgere una limitata attività a tutela degli interessi di ex-sudditi borbonici; tra questi, altri preferivano rivolgersi invece al console di Svezia e Norvegia, subentrato nelle funzioni del consolato sardo poi italiano, il cui operato finì con l'essere riconosciuto in linea di fatto dall'Austria, ferma restando la riserva di principio
Bibliografia
BIBL.: DA MOSTO, II, p. 116.
A. DA MOSTO, Guida per le ricerche... cit., p. 106