raccoglitore

soggetto produttore
tipo di ente: Uffici periferici
Delegazione apostolica di Fermo   poi
Delegazione apostolica di Fermo ed Ascoli   poi
Delegazione apostolica di Fermo
contesto storico istituzionale
STATO DELLA CHIESA (1815-1859/1870)
sede
Fermo
Fermo ed Ascoli
notizie storiche
Il motuproprio di Pio VII 6 lu. 1816 eresse Fermo e il territorio del suo stato a delegazione apostolica, formata da un solo distretto [ Nel territorio dell'attuale provincia di Ascoli, venne eretta anche un'altra delegazione, quella di Ascoli , formata da due distretti: Ascoli e Montalto ] Dopo i primi provvisori assetti territoriali stabiliti dal predetto motuproprio e dalla successiva notificazione Consalvi 18 sett. 1816, il definitivo riparto territoriale dello Stato pontificio emanato con l'editto Consalvi 26 nov. 1817 ampliò la circoscrizione della delegazione: entrarono a farne parte il comune di Montegiorgio, dalla delegazione di Macerata, e i comuni di Montefiore (Montefiore dell'Aso), Montelparo, Monterubbiano e Santa Vittoria (Santa Vittoria in Matenano), dalla delegazione di Ascoli; il distretto fu diviso in otto governi: Fermo, Falerone, Grottammare, Mogliano [ In provincia di Macerata] Montefiore (Montefiore dell'Aso), Montegiorgio, Monterubbiano e Santa Vittoria (Santa Vittoria in Matenano). Le disposizioni del motuproprio di Leone XII 5 ott. 1824 apportarono una importante modificazione: alla delegazione di Fermo venne riunita quella di Ascoli. La nuova delegazione riunita prese il nome di delegazione di Fermo ed Ascoli; ebbe due capoluoghi: Fermo, dove risiedeva il delegato, ed Ascoli, dove era un luogotenente; e risultò formata da tre distretti: il distretto di Fermo e quelli di Ascoli e di Montalto. Successivamente il distretto di Fermo, a seguito del nuovo riparto territoriale pubblicato dal motuproprio del medesimo pontefice 21 dic. 1827, subì notevoli variazioni della sua circoscrizione: ricevette i comuni di Montegranaro, Monte San Pietrangeli e Sant'Elpidio a Mare dalla confinante delegazione di Macerata e Camerino alla quale a sua volta cedette i comuni di Gualdo [ In provincia di Macerata] Loro (Loro Piceno) [ In provincia di Macerata] Mogliano [ In provincia di Macerata] Petriolo [ In provincia di Macerata] e Sant'Angelo in Pontano [ In provincia di Macerata] inoltre ricevette i comuni di Cossignano e Ripatransone dal distretto di Montalto, al quale cedette i comuni di Acquaviva (Acquaviva Picena), Carassai e San Benedetto (San Benedetto del Tronto) e venne diviso in sette governi: Fermo, Grottammare, Montegiorgio, Monterubbiano, Ripatransone, Sant'Elpidio a Mare e Santa Vittoria (Santa Vittoria in Matenano): Questo suo nuovo assetto territoriale rimase invariato anche quando durante gli avvenimenti del febbraio-marzo 1831, si tornò alla separazione delle due delegazioni riunite, separazione confermata da Gregorio XVI nell'aprile successivo e sancita dall'editto Bernetti 5 lu. 1831 e dal riparto territoriale che gli fece seguito nel 1833, e tale continuò a rimanere fino all'unità. Dopo l'unità un identico assetto si riprodusse nell'organizzazione territoriale del circondario di Fermo nella provincia di Ascoli Piceno
profilo istituzionale
Delegazione apostolica
complessi archivistici collegati
Delegazione apostolica di Fermo, poi Delegazione apostolica di Fermo ed Ascoli, poi Delegazione apostolica di Fermo  (1817-1860) [ARCHIVIO DI STATO DI ASCOLI PICENO SEZIONE DI ARCHIVIO DI STATO DI FERMO]
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