Istituito come organo dell'amministrazione centrale dello Stato sardo, con r.d. 22 ag. 1848
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Raccolta regno Sardegna, 1848, n. 795] con il nome di ministero di agricoltura e commercio, fu abbinato al ministero della marina alla fine del 1850. Fu soppresso con r.d. 26 febbr. 1852
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Ibid., 1852, n. 1348] per considerazioni di origine liberista e per il contenimento della spesa pubblica: le sue attribuzioni passarono al ministero dell'interno (vedi anche
AS Torino
). Ricostituito e riorganizzato con r.d. 5 lu. 1860
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Raccolta regno Sardegna, 1860, n. 4192] il ministero, salvo una breve interruzione tra il 1877 e il 1878, mantenne la denominazione di ministero dell'agricoltura industria e commercio fino al 1916, quando i suoi servizi vennero divisi tra il
ministero dell'agricoltura
e il
ministero dell'industria del commercio e del lavoro
. Nel corso della sua esistenza, il ministero subì numerose trasformazioni e conobbe successivi ordinamenti. Il citato r.d. 5 lu. 1860, n. 4192 ne individuava i compiti rispetto all'agricoltura (produzione e coltivazioni, bonifiche, boschi e foreste, scuole tecniche di agricoltura, comizi agrari, credito agrario e fondiario, caccia e pesca fluviale), all'industria (privative industriali e proprietà letteraria e artistica, scuole tecniche industriali, stabilimenti industriali, marchi di fabbrica, miniere) e al commercio (istituti di credito, camere di commercio, fiere e mercati, trattati di commercio, pesca marittima, navigazione, pesi e misure e marchio dei metalli preziosi); attribuiva inoltre al ministero il compito del censimento della popolazione e della statistica generale. La vastità e anche l'eterogeneità del e competenze non mancò di provocare conflitti con i ministeri della pubblica istruzione e dei lavori pubblici. Il ministero della agricoltura industria e commercio fu soppresso con r.d. 26 dic. 1877, n. 4220 e le sue competenze furono devolute ad altri ministeri. In base a r.d. 23 genn. 1878, n. 4259, che recava modifiche nelle competenze attribuite ad altri ministeri, i diritti d'autore e l'ufficio delle privative industriali dipendevano dal ministero della pubblica istruzione, mentre le funzioni attinenti all'agricoltura, ai servizi forestali, ippico, idrografico e meteorologico dipendevano dal ministero dell'interno. Dopo l'interruzione del 1877-1878 e la ricostituzione con l.30 giu. 1878, n. 4449, avvenuta nel clima dei dibattiti attorno al ruolo dell'intervento statale in economia e all'inchiesta agraria Jacini (vedi
Inchieste parlamentari, Giunta per l'inchiesta agraria e sulle condizioni della classe agricola in Italia
), il r.d. 8 sett. 1878, n. 4498, fissò le nuove attribuzioni del ministero: agricoltura. boschi e foreste, commercio e industria comprendenti anche pesi e misure, miniere, caccia, pesca, statistica generale ed economato generale. Rispetto all'ordinamento del 1860 ne risultava un evidente potenziamento delle strutture ministeriali. In particolare vanno sottolineati l'incremento dei settori della sperimentazione e dell'istruzione agraria, della statistica, del regime forestale, del credito (con l'avvio di una normativa) e le nuove attribuzioni in materia di vigilanza sugli istituti di credito e le società per azioni e di politica sociale (istituti di previdenza e lavoro, casse di risparmio, società di mutuo soccorso). Nell'ambito del ministero che progressivamente allargava le sue competenze e la sua influenza - si verificò negli anni successivi una più complessa articolazione dei servizi della direzione generale dell'agricoltura, istituita con r.d. 25 mar. 1883, n. 1262, e una crescita d'importanza dei settori dell'industria e del commercio, del credito e della previdenza. Nel 1904 furono creati gli ispettorati generali dell'industria e commercio e della previdenza e credito. Un nuovo ordinamento, attuato con r.d. 11 genn. 1912, n. 7, elevava a quattro il numero delle direzioni generali: agricoltura, foreste, credito e previdenza, statistica e lavoro, oltre all'ispettorato delle miniere e agli ispettorati generali dell'industria e del commercio. Con r.d. 22 giu. 1916, n. 755, venne istituito il
ministero dell'industria del commercio e del lavoro
, cui furono trasferite tutte le competenze relative a quei settori; restarono al vecchio ministero, diventato ora
ministero dell'agricoltura
, le sole competenze relative a quest'ultimo settore