albero raccoglitore

 Prefettura di Ascoli Piceno

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  bb., pacchi e regg. 4.000 ca
Estremi cronologici:  (1860-1928)
Mezzi di corredo:  Non ordinato

Nota archivistica
L'archivio comprende anche documenti del Commissario provinciale di Ascoli

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Prefettura di Ascoli Piceno
Nota storica
Dopo l'occupazione delle Marche da parte delle truppe piemontesi, il commissario generale straordinario Lorenzo Valerio, con decreto del 22 sett. 1860, n. 2, stabilì di mantenere provvisoriamente, nella loro circoscrizione territoriale, le province allora esistenti e di preporre a ciascuna di esse un commissario provinciale alle sue immediate dipendenze: con i decreti del 25 sett. 1860, n. 11 e del 29 sett. 1860, n. 13, nominò, rispettivamente, commissario per la provincia di Fermo il conte Vincenzo Salvoni, deputato al parlamento, e commissario per la provincia di Ascoli il cavalier Pericle Mazzoleni, già intendente di Rimini.
Con d. lgt. 22 dic. 1860  [Raccolta regno Sardegna, 1860, n.4495]  che stabiliva una nuova divisione del territorio delle Marche in province, circondari, mandamenti e comuni, le due province di Fermo e di Ascoli furono riunite nell'unica provincia di Ascoli, divisa in due circondari, Ascoli (cui fu aggiunto nel novembre del 1862 l'appellativo di " Piceno ") e Fermo.
Dopo l'annessione delle Marche allo Stato italiano, cessata l'amministrazione straordinaria, al commissario provinciale di Ascoli subentrò l'intendente generale, poi prefetto, mentre a Fermo fu preposto un intendente di circondario, poi sottoprefetto.
Nel 1926 infine, con r.d. 21 ottobre, n. 1890, furono soppressi il circondario e la sottoprefettura di Fermo

vai sul padreprecedenteprossimovai al primo figlio
vai