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 Ufficio dei memoriali

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  voll. e regg. 1.537
Estremi cronologici:  (1265-1452)
Mezzi di corredo:  Inventario a stampa 1988; elenchi cronologici sec. XVIII con aggiunte successive; indice alfabetico-cronologico dei notai (1265-1436) dei primi decenni sec. XX: parzialmente attendibile. Schede sommarie dei memoriali per volume e per registro del 1965

Nota archivistica
Dal 1265 alla fine del sec. XIV, essendo scarso e lacunoso il fondo notarile , i memoriali costituiscono l'unica serie organica.Sono descritte soltanto le serie principali

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Ufficio dei memoriali, Bologna
Nota storica
Istituito per disposizioni statutarie comunali del 1265 allo scopo di dare certezza giuridica ai contratti privati e di impedirne le falsificazioni o la dispersione. Le suddette disposizioni prescrivevano che i contratti privati di ogni genere fatti in città e nel contado, di valore eccedente le venti lire bolognesi, nonché le emancipazioni e gli atti di ultima volontà e inoltre i verbali di consegna dei libri di alcuni ufficiali del comune ai loro successori, dovessero essere registrati ad opera di notai dipendenti dal comune in appositi libri, detti "libri memorialium". La registrazione doveva avvenire lo stesso giorno in cui aveva luogo il contratto o il giorno successivo; in mancanza, l'atto doveva ritenersi "cassum et nullis valoris". I notai addetti ai memoriali dovevano essere almeno quattro per semestre, quanti erano cioè i quartieri in cui era suddivisa la città; di fatto tale numero varia nel tempo, aumentando anche sino ad un massimo di venti. Ciascuno di essi scriveva semestralmente un "liber memorialium" che, alla fine del semestre, consegnava alla "camera actorum". Altre disposizioni relative all'ufficio dei memoriali ricorrono via via nella legislazione successiva al 1265, lungo tutto l'arco di tempo in cui si protrasse la vita dell'istituto. A causa di irregolarità riscontrate nel suo funzionamento, anche riguardo alle riscossioni dovute, si provvide a porvi rimedio con l'istituzione dei provvisori, il cui compito era quello di esigere preventivamente la tassa per la successiva registrazione nei memoriali. Della denuncia dei contratti nonché dell'avvenuto pagamento, i predetti ufficiali prendevano nota in appositi registri detti anch'essi "provisores", dando così vita a due nuove serie, una in pergamena l'altra in carta, che si affiancavano a quella dei memoriali iniziando dal 1333. Le norme regolanti il nuovo ordinamento sono contenute negli statuti comunali del 1335, che prescrivono, tra l'altro, la duplice redazione dei registri, in pergamena e in carta, così come i luoghi della città in cui i provvisori, in numero di tre per semestre, dovevano esercitare il loro ufficio, precisamente "ad cambium", "ad scharaniam", "ad gabellam". Le serie dei provvisori durano sino al 1452, quando l'ufficio fu dal cardinale Bessarione, legato di Bologna, trasformato in quello del registro (vedi nota storica relativa al fondo Copie degli atti notarili )
Bibliografia
BIBL.: G. CARDUCCI, Intorno ad alcune rime dei secoli XIII e R. IV ritrovate nei memoriali dell'archivio notarile di Bologna. Studi, in Atti e memorie della r. deputazione di storia patria per le provincie di Romagna, s. II, II (1876), pp. 105-220; V. FRANCHINI, L'instituto dei -"memoriali" in Bologna nel secolo XIII, in L'Archiginnasio, IX (1914), pp. 95-106; W. CESARINI-SFORZA, Sull'ufficio bolognese dei "memoriali" (secc. XIII-XV), Bologna nel secolo XIII, in L'Archiginnasio, IX (1914), pp. 379-392; Chartularium studii bononiensis, V, Bologna 1921, VII, ivi 1923, VIII, ivi 1927, IX, ivi 1931, X, ivi 1936, XI, ivi 1937; A. CABONI, Antiche rime italiane tratte dai memoriali bolognesi, Modena 1941; G. ORLANDELLI, Il libro a Bologna dal 1.300 al 1.3.30. Documenti. Con uno studio su il contratto di scrittura nella dottrina notarile bolognese, Bologna 1959; S. et S. STELLING-MICHAUD, Les Juristes suisses à Bologna (1255-1.330). Notices biographiques et regestes des actes bolonais, Geneve 1960; G. ORLANDELLI, I memoriali bolognesi come fonte per la storia dei tempi di Dante, in Dante e Bologna nei tempi di Dante, Bologna 1967, pp. 193-205; L.CONTINELLI, L'Archivio dell'Ufficio dei Memoriali. Inventario, Bologna 1988, v.I (1265-1333)

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