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 Ingegnere in capo d'acque e strade di Bologna

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  bb. 1.003, cartelle 75, regg. 11, prott. 140 e indici di prott. 72
Estremi cronologici:  (1806-1935, con docc. risalenti alla seconda metà del sec. XVIII)
Mezzi di corredo:  Inventario prima metà sec. XX

Nota archivistica
Le carte del periodo napoleonico, pontificio e italiano sono frammiste

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Ingegnere in capo di acque e strade, Bologna
Ingegnere di acque e strade di Bologna
Nota storica
Furono mantenuti con analoghe attribuzioni con la restaurazione, in forza del motuproprio di papa Pio VII del 23 ottobre 1817  [Raccolta Stato pontificio, t. IV, n. 5, p. 210.]  . Dopo il decreto 20 novembre 1859  [Raccolta regno Sardegna, 1859, n. 3754, p. 2153.]  sulla riforma del servizio delle opere pubbliche, si ebbe la graduale assimilazione nel corpo del genio civile di analoghi uffici già esistenti negli antichi Stati. Un assetto organico delle funzioni e attribuzioni di tale corpo fu stabilito con la legge 5 luglio 1882, n. 874

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