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 Atti dei notai del distretto di Bologna

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  bb. 7.999, mazzi 3.088, regg. 19.958 e voll. 4.037
Estremi cronologici:  (1226-1882)
Mezzi di corredo:  Inventario dei notai dei secc. XV-XIX, 1988

Nota archivistica
La documentazione, ordinata secondo il nome di 3.785 notai, attivi in grande maggioranza nella città di Bologna, presenta per ciascun secolo la seguente consistenza:XIII sec.: regg. 8, XIV bb. 38, mazzi 12 e regg. 332;XV sec.: bb. 1.093, mazzi 93 e regg. 1.045;XVI sec.: bb. 3.104, mazzi 603 e regg. 5.102;XVII sec.: bb. 609, mazzi 801 e regg. 7.181;XVIII sec.: bb. 2.721, mazzi 1 .552 e regg. 3.056;XIX sec.: bb. 426, mazzi 27, regg. 3.234 e voll. 2.376

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Notai del distretto di Bologna
Nota storica
La formazione del nucleo iniziale e costitutivo del fondo notarile si deve all'opera svolta nella seconda metà del sec. XVIII dai senatori preposti all'assunteria d'archivio, i quali, in mancanza di una normativa specifica che imponesse la devoluzione ad un ufficio pubblico degli atti dei notai defunti, riuscirono, tramite acquisti e donazioni, a far pervenire all'Archivio pubblico, diretto continuatore della medievale camera degli atti, gran parte della documentazione antica che si era venuta depositando presso i vari studi notarili cittadini. A questa si vennero accostando, a seguito della regolamentazione sul notariato del 1806, le matrici ed i protocolli dei notai successivamente cessati dall'esercizio: documentazione che, come la precedente, fu concentrata presso l'Archivio pubblico, trasformatosi così, nel corso del sec. XIX, in archivio notarile distrettuale e da questo successivamente ceduta all'Archivio di Stato
Bibliografia
BIBL.: G. CENCETTI, I precedenti storici dell'archivio notarile a Bologna, NAS, III (1943), pp. 117-124

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