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 Copie degli atti notarili

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  voll. 4.744
Estremi cronologici:  (1452-1882)
Mezzi di corredo:  Indici dei nomi dei contraenti, regg. 236

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Notai del distretto di Bologna
Nota storica
Nel 1452 il cardinale Bessarione, legato di Bologna, nell'intento di far rivivere l'ormai decaduto istituto dei memoriali soppresse i provvisori e, rimettendo in vigore il principio della trascrizione integrale, promosse la costituzione dell'ufficio del registro. Tale ufficio, presieduto da un soprastante coadiuvato da alcuni notai assoggettati al controllo del correttore della loro società, doveva pertanto provvedere alla trascrizione integrale in appositi volumi degli atti notarili di valore superiore a cinquanta lire bolognesi, i cui originali dovevano essere presentati all'ufficio dal notaio rogatario. Nel 1653 la costituzione Lomellina  [Così denominata dal card. Giov. Girolamo Lomellini, legato della città.]  da un lato estese l'obbligo della presentazione anche a scritture non notarili - che dovevano essere non trascritte per intero, ma semplicemente annotate in appositi registri - dall'altro abolì la trascrizione integrale degli atti notarili ad opera degli addetti all'ufficio del registro, obbligando i singoli notai a consegnare all'ufficio, per essere successivamente rilegate in volumi, copie autentiche degli atti rogati. La riforma così operata snaturò profondamente i fini istituzionali dell'ufficio del registro, rendendone inevitabile la soppressione decretata nel 1711. Non cessò tuttavia l'obbligo di presentazione delle copie degli atti notarili; presentazione che avveniva direttamente all'Archivio pubblico, già camera degli atti, dove tali copie seguitarono ad essere rilegate in volumi, corredati dagli indici nominativi delle parti. La trasformazione dell'Archivio pubblico in Archivio notarile distrettuale rese possibile, anche successivamente al 1796, l'acquisizione ininterrotta presso questo ufficio di tale tipo di documentazione, che giunge quindi, al momento, fino al 1882
Bibliografia
BIBL.: G. CENCETTI, I precedenti storici dell'archivio notarile a Bologna, NAS, III (1943), pp. 117-124

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