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 Censorato generale

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  mazzi 3, bb. 282 e regg. 68
Estremi cronologici:  ( 1762-1851 )
Mezzi di corredo:  Elenco 1852; inventario 1975

Nota archivistica
La documentazione consta tra l'altro di corrispondenza delle diocesi, contabilità dei Monti, risultati di visite, ricognizioni di fondi delle amministrazioni locali, stato dei debitori morosi, nomine dei censori e depositari, nozioni sullo stato dell'agricoltura.

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Censorato generale, Cagliari
Nota storica
L'istituto venne creato nel 1767 nel quadro della riforma dei monti granatici e frumentari per il prestito di granaglie agli agricoltori, con lo scopo di vitalizzarne la languente attività. La nuova amministrazione fu articolata in due serie di giunte, locali e diocesane, al di sopra delle quali era la giunta generale di Cagliari, denominata censorato generale a partire dal 1770. Tale ufficio era presieduto dal viceré e composto da autorità civili ed ecclesiastiche e da un segretario di nomina regia, detto censore, che era il capo dell'ufficio.
Sua funzione fondamentale era la direzione dell'amministrazione e della distribuzione dei fondi del monti granatici formati con " roadie ", o prestazioni gratuite di lavoro, e dei monti nummari, istituiti con regio editto 22 ag. 1780 per il prestito di denaro. Caratterizzato da interventi agili e produttivi, esercitò un notevole influsso sulla vita economica della isola sino alla crisi politica della fine del '700, che dissestò l'amministrazione dei monti.
Dopo vari tentativi, la legge 15 mag. 1851  [Raccolta regno Sardegna, 1851, n. 1180 ]  dettò una radicale riforma dei monti, nella quale andò soppresso l'ufficio del censorato
Bibliografia
BIBL.: LIPPI, pp. 105-106.

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