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 Demanio silano  , Fondo Sila

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  fascc. 1.044 in bb.148, voll. 22, cartelle n° 4
Estremi cronologici:  (1806-1900)
Mezzi di corredo:  Inventario

Nota archivistica
Comprende atti provenienti dal Commissariato civile per gli affari della Sila, dall'Intendenza borbonica e dall'Intendenza di finanza, ora riuniti in un unico complesso documentario

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Intendenza di Calabria Citeriore, Cosenza
Commissario civile per gli affari della Sila, Cosenza
Intendenza di finanza di Cosenza
Nota storica
Il complesso problema storico-giuridico della Sila sorge quando Ferdinando IV di Borbone diede incarico nel 1790 al giudice Giuseppe Zurlo di reintegrare al demanio regio i territori occupati, di pertinenza dei comuni silani e del detto demanio. Con decreto 5 ott. 1838  [Collezione Regno delle Due Sicilie, 1838, n. 4858 ]  Ferdinando II istituì il commissariato civile per gli affari della Sila, con il compito di rivedere lo stato delle proprietà demaniali statali e comunali e i connessi usi civici, nonchè, con funzioni di appello, la giunta dei gravami, soppressa a seguito della sentenza del tribunale civile di Cosenza del 10 sett. 1860, n. 774. Primo commissario civile fu Lopez Fonseca, quindi - sino al 1860 - il giudice Pasquale Barletta
Bibliografia
BIBL.: G. ZURLO, Stato della Sila regia, 1790, compilato dal giureconsulto C. Romeo, direttore del Sacro Patrimonio nell'anno 1788, voll. 2 mss.; M. BORRRETTI, Il fondo documentario sulla Sila di Calabria nell'Archivio di Stato di Cosenza, in Archivio storico per le province napoletane, s. III, III (1963), pp. 162-179

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