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 Balìe

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  regg. 57
Estremi cronologici:  (1342-1534)
Mezzi di corredo:  Inventario sommario 1959

Nota archivistica
L'archivio comprende registri di deliberazioni e provvisioni dalla balìa del 1342, costituita dopo la cacciata del duca d'Atene, fino a quella precedente il riordinamento costituzionale di Firenze del 1532

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Balìe, Firenze
Nota storica
Il termine balìa designava la facoltà di governare e di disporre dei sudditi in senso illimitato, in occasioni di particolari necessità o gravi pericoli dello Stato; il termine venne quindi ad indicare anche la commissione, o magistratura, a cui questi poteri erano delegati. A Firenze già dal 1287 si cominciò ad attribuire ai priori i pieni poteri, cioè la balia per affari straordinari, allo scopo di difendere e rafforzare l'autorità del comune di fronte a pericoli interni ed esterni. Col tempo tale consuetudine si andò generalizzando sempre più e nonostante che la balia venisse sempre concessa per un periodo di tempo definito, tuttavia essa esercitava senza limitazione la sovranità che ordinariamente risiedeva nei tradizionali organi di governo, i quali così venivano a trovarsi esautorati. Alla balìa ricorsero, ad esempio, i Medici per impadronirsi dei poteri dello Stato: attraverso la balìa era, infatti, possibile creare istituzioni nuove, sopprimere le vecchie, condannare gli avversari, affidare le cariche pubbliche ai seguaci del partito vincente
Bibliografia
BIBL.: A. ANZILOTTI, La crisi costituzionale... cit.; V. RICCHIONI, op. cit.; N. RUBINSTEIN, op. citata

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