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 Segreteria degli affari esteri

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  regg. e filze 524
Estremi cronologici:  (1765-1808)
Mezzi di corredo:  Inventario 1923

Nota archivistica
S i segnalano

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Segreteria di Stato, Firenze
Segreteria degli affari esteri , Firenze
Nota storica
Con l'avvento di Francesco Stefano di Lorena i rapporti con gli Stati esteri erano tenuti attraverso la diplomazia austriaca. Salito al trono Pietro Leopoldo e riorganizzate le segreterie, gli affari esteri vennero trattati dal sovrano con il capo delle segreterie, carica che toccò dapprima al generale Antonio Botta Adorno e poi a Francesco Orsini di Rosemberg nell'ambito della segreteria di Stato. La riforma del 28 dic. 1770 tolse alla segreteria di Stato gli affari esteri e li affidò al dipartimento di Stato per gli affari esteri, che fu poi la segreteria degli affari esteri. Con la riforma del 6 apr. 1789, istituito il consiglio di Stato, finanze e guerra, gli affari esteri furono trattati dal primo direttore della segreteria del consiglio medesimo. Questa struttura restò invariata fino alla dominazione francese

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