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 Tavoliere di Puglia

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  fasci 696
Estremi cronologici:  (1806-1865, con docc. dal 1742 e fino al 1886)
Mezzi di corredo:  Inventario, inventario a stampa parziale e indici

Nota archivistica
Consta delle seguenti 11 serie, la maggior parte delle quali presenta lacune più o meno vistose, imputabili a eventi bellici o ad altre cause

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Tavoliere di Puglia
Tavoliere di Puglia
Tavoliere di Puglia, Foggia
Nota storica
Subentrato alla soppressa Dogana delle pecore , ebbe il compito di gestire il demanio del Tavoliere secondo il nuovo sistema introdotto con provvedimento del 21 mag. 1806  [Bullettino regno Napoli, 1806, n. 75 ]  Questo sostituì il regime della censuazione perpetua a quello del fitto annuale o pluriennale dei fondi. Diretto via via nel tempo da una giunta, da un amministratore generale, da un regio incaricato) da un commissario con i poteri dell'alter ego, da un direttore dipendente dalla cassa di ammortizzazione e del demanio pubblico, durò anche in periodo postunitario, finché la 1. 26 febbr. 1865, n. 2168, sancì l'affrancazione dei censi del Tavoliere.
L'attuazione della norma fu a carico prima della direzione demaniale di Foggia e, dopo il r.d. 26 sett. 1869, n. 5286, dell'intendenza di finanza
Bibliografia
BIBL.: P. SPADETTA, op. cit.; N. DE MEIS, Nel Tavoliere (Dogana della mena delle pecore, Dohuna menae pecudum, 1447-1806; Censuazione ed affrancazione, 1806-1865), Napoli 1923; M. PALUMBO, op. cit.; P. Di CICCO, Censuazione ed affrancazione del Tavoliere di Puglia (1789-1865), Roma 1964 (QRAS, 32); ARCHIVIO DI STATO DI FOGGIA, L'archivio del Tavoliere di Puglia. Inventario, a cura di P. DI CICCO e D. MUSTO, I, Roma 1970, II-III, ivi 1975 (PAS, LXXIII LXXXII, LXXXIII); P. DI CICCO, Sull'archivio del Tavoliere di Puglia. Foggia 1971

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