soggetto produttore
La riorganizzazione dell'amministrazione della giustizia civile e criminale operata dal Werklein, con decreto del 22 giu. 1815
[Bollettino lucchese, 1815, t. XIX, n. 75]
prevedeva un tribunale di prima istanza civile composto da un solo giudice detto auditore regio. L'auditore regio conosceva, nel civile, delle cause superiori alle cento lire italiane; non rientravano nelle sue attribuzioni le cause di commercio e quelle correzionali devolute ai potestà. I Borboni, con ordine reale del 22 genn.
1818 [Ibid., 1819, t. I, n. 57] relativo alla organizzazione dei tribunali, istituivano due giudici ordinari, uno civile, l'altro criminale. Le attribuzioni del giudice ordinario civile erano le medesime dell'auditore regio. Con decreto del 27 dic. 1818 [Ibid., 1819, t. III, n. 90] anche le cause del contenzioso amministrativo erano affidate al giudice ordinario. Ma con legge del 28 ott. 1819 [Ibid., 1820, t. IV, parte II, nn. 107-109] gli furono tolte queste ultime competenze in favore del commissario giusdicente di Lucca e del neoistituito ufficio del sindacato
1818 [Ibid., 1819, t. I, n. 57] relativo alla organizzazione dei tribunali, istituivano due giudici ordinari, uno civile, l'altro criminale. Le attribuzioni del giudice ordinario civile erano le medesime dell'auditore regio. Con decreto del 27 dic. 1818 [Ibid., 1819, t. III, n. 90] anche le cause del contenzioso amministrativo erano affidate al giudice ordinario. Ma con legge del 28 ott. 1819 [Ibid., 1820, t. IV, parte II, nn. 107-109] gli furono tolte queste ultime competenze in favore del commissario giusdicente di Lucca e del neoistituito ufficio del sindacato