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 Commissario straordinario provinciale di Macerata

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  bb. e regg. 130
Estremi cronologici:  (1860-1862)
Mezzi di corredo:  Inventario sommario

Nota archivistica
Il fondo comprende il carteggio relativo a tutte le citate magistrature (commissario straordinario, intendente, prefetto), nonché gli atti delle commissioni, poi giunte di governo. Il relativo materiale documentario è organizzato secondo il titolario usato dalla delegazione apostolica dal 1857 al 1860, salve alcune modifiche dovute al mutato regime politico-costituzionale. Il fondo comprende anche materiale documentario relativo a pratiche amministrative iniziate nel precedente periodo pontificio e continuate dopo il 1860 e la documentazione concernente lo svolgimento del plebiscito per l'annessione. Per altra documentazione vedi Questura

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Commissario straordinario provinciale di Macerata
Nota storica
Il 20 settembre 1860 le truppe piemontesi entrarono in Macerata abbandonata dall'ultimo delegato apostolico mons. Apolloni. L'amministrazione della provincia nella fase di interregno era stata assunta da una commissione provvisoria di governo per la città e provincia di Macerata divenuta poi giunta provvisoria di governo. Questa, insieme alle altre giunte costituitesi nei principali comuni della provincia, cessò da ogni attività con lo insediamento del commissario provinciale straordinario nominato nella persona dell'avvocato Luigi Tegas, dal commissario generale straordinario per le Marche, Lorenzo Valelerio. Proclamata, dopo il plebiscito del 4-5 novembre 1860,l'annessione delle Marche alla monarchia di Vittorio Emanuele II, il commissario generale e quelli provinciali cessarono da ogni attività nel gennaio 1861, sostituiti dai vari intendenti che col gennaio 1862 assunsero il nome di prefetti. In questa stessa occasione (1860-1861) la circoscrizione territoriale della provincia di Macerata subì notevoli variazioni con l'aggregazione del territorio della provincia di Camerino, ridotta a circondario con a capo un sottoprefetto  [La sottoprefettura di Camerino fu soppressa nel 1927 ]  e con l'aggregazione del mandamento di Visso (staccato da Perugia), mentre furono trasferiti alla provincia di Ancona i mandamenti di Loreto, Fabriano e Sassoferrato
Bibliografia
BIBL.: A. RICCI, F. BARTOLAZZI, op. cit., pp. 21-23; F.M. PONZETTI, op. cit., p. 157; Sezione di Archivio di Stato di Macerata... cit., p. 37; P. CARTECHINI, Fonti...cit., p.36; ID., Saggio di fonti per la storia di Urbisaglia...cit., p.47

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