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 Gran corte della vicaria

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  fasci 2.147
Estremi cronologici:  (sec. XV-1808)
Mezzi di corredo:  Elenco, indice e inventario parziali; inventario sommario parziale a stampa.

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Gran corte della vicaria, Napoli
Gran corte nazionale, Napoli
Nota storica
Magistratura di appello di tutte le corti del regno per le cause criminali e per quelle civilitrova la sua origine nella magna curia normanna. L'istituzione, ad opera di Carlo II d'Angiò, della corte vicaria, presieduta dal vicario del regno, portò in seguito alla fusione delle due corti con un sol capo e con la denominazione di gran corte della vicaria  [R. PESCIONE, Corti di giustizia nell'Italia meridionale (dal periodo normanno all'epoca moderna), Milano 1924, pp. 24 e seguenti] 
Di essa sono rimasti i riti o capitoli del regno, raccolta di ordinanze processuali pubblicata sotto Giovanna II. Questo tribunale divenne secondario dopo la creazione del sacro regio consiglio, che rivedeva i decreti della vicaria e decideva dopo aver udito la relazione del giudice di quest'ultima. Presiedeva la gran corte un reggente. Con prammatica 7 nov. 1798, le sole competenze giudiziarie restarono alla vicaria, il cui reggente fu detto presidente della gran corte, mentre prevenzione dei delitti e funzioni di polizia in genere passarono al direttore generale di polizia.
Bibliografia
BIBL.: Capitula regni utriusque Siciliae, ritus Magnae curiae vicariae et pragmaticae, doctissimi Andreae de Isernia, Bartholomei de Capua et aliorum illustrium iureconsultorum commentariis illustrata ..., II, Napoli 1773; G. M. MONTI, Le origini della gran corte della vicaria e le codificazioni dei suoi riti, in Annali del seminario giuridico-economico della r. università di Bari, 1928, parte II, pp. 76-205; A. ZENI, Gran corte della vicaria. Processetti dei decreti di preambolo, 1a serie, Inventario sommario cronologico con indice alfabetico, Napoli 1970.

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