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 Consolato dell'arte della lana

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  fasci 80
Estremi cronologici:  (1500-1808, con docc.fino al 1867)
Mezzi di corredo:  Inventario 1973-1974.

Nota archivistica
I processi civili si riferiscono a recuperi di crediti, risarcimenti di danni, contestazioni di proprietà, petizioni di beni mobili, rivendicazioni dotali.
I processi criminali riguardano furti, ingiurie contro i consoli, contravvenzioni varie, usura, violenze carnali, contrabbando.
Il contenzioso amministrativo concerne mandati, decreti, competenze di foro, creazioni di consoli, obbligazioni, memorie.
I documenti successivi alla soppressione dell'ufficio si riferiscono a contabilità pendente e al conservatorio di S. Rosa dell'arte della lana in Napoli.

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Consolato dell'arte della lana, Napoli
Nota storica
Tribunale istituito nel 1480 da Ferdinando I d'Aragona, dotato sino al 1776 di poteri giurisdizionali in materia civile, criminale e amministrativa per le cause degli iscritti al corpodell'arte della lana; da quell'anno le sue competenze vennero limitate alla mera tutela degli interessi economici degli iscritti, venendo poi soppresso dalla legge 20 mag. 1808  [Bullettino regno Napoli, 1808, n. 140] 
Bibliografia
BIBL.: L. CASTALDO MANFREDONIA, L'archivio della curia dell'arte della lana conservato presso l'Archivio di Stato di Napoli (sec. XVI-XIX), in Archivio storico per le province napoletane, XV (1977), pp. 269-281.

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