soggetto produttore
Il decreto 22 genn. 1817
[Collezione regno Due Sicilie, 1817, n. 600]
emanò nuove disposizioni in materia di polizia che fu divisa in giudiziaria e ordinaria. La prima era inserita nel sistema della giustizia penale, con l'incarico di rimettere ai tribunali i risultati delle inchieste sui reati. Alla polizia ordinaria era affidata la prevenzione dei reati attraverso la vigilanza; essa poi, quando si proponeva la difesa della sicurezza dello Stato, era detta alta polizia. Un ramo amministrativo si interessava di polizia urbana e rurale.
Questo ministero esistette fino al decreto 20 nov. 1819 [Ibid., 1819, n. 1762] quando, in esecuzione della legge organica 10 genn. 1817, già citata, sorsero al suo posto con funzioni analoghe due direzioni generali di polizia, l'una per i domini al di qua del Faro, l'altra per la Sicilia; la prima era dipendente dal ministero di grazia e giustizia, salvo che per la giustizia amministrativa per la quale già precedentemente faceva capo al ministero dell'interno. Successivi decreti ne stabilirono l'organico, definendo le attribuzioni dei quattro ripartimenti.
Il ministero di Stato della polizia generale, " provvisoriamente istituito con decretodegli 11 aprile " 1821, fu abolito con decreto del 28 luglio dello stesso anno [Collezione regno Due Sicilie, 1821, n. 91] che assegnò gli affari di polizia a due commissari generali, uno per Napoli e provincia e l'altro per le rimanenti province della parte continentale del regno, assistiti da un segretario generale. La segreteria di grazia e giustizia avrebbe vagliato gli affari di maggior portata e la definizione delle istruzioni ai due commissari. L'organico e le attribuzioni furono stabilite con decreto 24 ag. 1821 [Ibid., 1821, n. 107] al quale peraltro successero i decreti 5 giu 1822 [Ibid., 1822, nn. 244 e 245] che sancirono la ricostituzione del ministero e della prefettura di polizia per la provincia di Napoli. Il ministero, che era stato già organizzato con decreti 5 e 13 ag.1822 [Ibid., 1822, nn. 350 e 368] a seguito del decreto 16 giu. 1824 [Ibid., 1824, n. 1108] subì altre modifiche, venendo diviso in tre ripartimenti. con decreto 18 mar. 1831 [Ibid., 1831, n. 212] fu creato un quarto ripartimento per gli affari relativi alla gendarmeria reale. Successivamente, a norma del decreto 14 mar. 1840 [Ibid., 1840, n. 6005] il ministero fu ancora riorganizzato, venendo poi sciolto con decreto 26 genn. 1848 [Ibid., 1848, n. 11304] che lo sostituì con una direzione alle dipendenze del ministero dell'interno. Infine il decreto 4 nov. 1852 [Ibid., 1852, n. 3471] ristabilì il vecchio ministero.
Questo ministero esistette fino al decreto 20 nov. 1819 [Ibid., 1819, n. 1762] quando, in esecuzione della legge organica 10 genn. 1817, già citata, sorsero al suo posto con funzioni analoghe due direzioni generali di polizia, l'una per i domini al di qua del Faro, l'altra per la Sicilia; la prima era dipendente dal ministero di grazia e giustizia, salvo che per la giustizia amministrativa per la quale già precedentemente faceva capo al ministero dell'interno. Successivi decreti ne stabilirono l'organico, definendo le attribuzioni dei quattro ripartimenti.
Il ministero di Stato della polizia generale, " provvisoriamente istituito con decretodegli 11 aprile " 1821, fu abolito con decreto del 28 luglio dello stesso anno [Collezione regno Due Sicilie, 1821, n. 91] che assegnò gli affari di polizia a due commissari generali, uno per Napoli e provincia e l'altro per le rimanenti province della parte continentale del regno, assistiti da un segretario generale. La segreteria di grazia e giustizia avrebbe vagliato gli affari di maggior portata e la definizione delle istruzioni ai due commissari. L'organico e le attribuzioni furono stabilite con decreto 24 ag. 1821 [Ibid., 1821, n. 107] al quale peraltro successero i decreti 5 giu 1822 [Ibid., 1822, nn. 244 e 245] che sancirono la ricostituzione del ministero e della prefettura di polizia per la provincia di Napoli. Il ministero, che era stato già organizzato con decreti 5 e 13 ag.1822 [Ibid., 1822, nn. 350 e 368] a seguito del decreto 16 giu. 1824 [Ibid., 1824, n. 1108] subì altre modifiche, venendo diviso in tre ripartimenti. con decreto 18 mar. 1831 [Ibid., 1831, n. 212] fu creato un quarto ripartimento per gli affari relativi alla gendarmeria reale. Successivamente, a norma del decreto 14 mar. 1840 [Ibid., 1840, n. 6005] il ministero fu ancora riorganizzato, venendo poi sciolto con decreto 26 genn. 1848 [Ibid., 1848, n. 11304] che lo sostituì con una direzione alle dipendenze del ministero dell'interno. Infine il decreto 4 nov. 1852 [Ibid., 1852, n. 3471] ristabilì il vecchio ministero.