L'archivio fu versato dalla prefettura e dalla deputazione provinciale e conserva tuttora la struttura derivante dalla diversa provenienza delle carte.
Un primo gruppo di carte riguarda contribuzioni dirette, affari militari, guerra e marina, culto, salute pubblica, ufficiali e amministratori comunali, istruzione pubblica, spese comunali, polizia urbana, cespiti comunali.
Un secondo riguarda personale, contribuzioni, commercio, industria, privative, statistiche, stato civile, annona, istruzione pubblica, affari comunali.
Ad un terzo gruppo, che va dal 1816 al 1860 e si compone di 395 fasci , appartengono carte di affari generali diversi: prigioni, conti comunali, proietti e consiglio generale degli ospizi.
Altri documenti sono uniti a quelli della
Prefettura
. Per i bilanci e conti comunali, vedi
Gran corte dei conti
.