albero raccoglitore

 Presidenza poi Dipartimento delle finanze

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  bb. 2.615 e regg. 2.047
Estremi cronologici:  (1814-1861, con docc. dal 1812 e fino al 1868)
Mezzi di corredo:  Inventario sec. XIX e inventari 1958 e 1972

Nota archivistica
Il riordinamento attuale, che segue l'originaria classificazione per divisioni, presenta molte lacune, essendo stato il fondo molto danneggiato durante la seconda guerra mondiale. Nel corso dei restauri del 1984 la documentazione che risultava mancante è stata interamente identificata.
Altra documentazione è confluita in quella dell' Ufficio del genio civile .

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Presidenza delle finanze, Parma poi Dipartimento delle finanze, Parma
Nota storica
Il regolamento organico dell'amministrazione delle finanze fu approvato il 26 giugno 1816  [Raccolta Stati parmensi, 1816, semestre I, t. II, n. 84]  contestualmente alla creazione di un'intendenza delle finanze - succeduta alla direzione generale delle finanze del 6 agosto 1814 - con alle di pendenze una direzione delle finanze in ciascuno dei tre ducati.
Con il citato decreto del 26 dic. 1816, soppresso il ministero di Stato, fu istituita, accanto alla presidenza dell'interno, la presidenza delle finanze. Quest'ultima trattava gli affari concernenti le contribuzioni dirette e indirette, il patrimonio dello Stato, le pensioni e la tesoreria generale. Fu istituita anche una camera dei conti con a capo un direttore.
Con risoluzione sovrana del 18 giu. 1817  [Ibid., 1817, semestre I, t. unico, n. 41]  ferma rimanendo l'alta sorveglianza della presidenza delle finanze, le tasse e i proventi che, a norma di precedenti convenzioni, erano state date in appalto, furono gestite dalla " ferma mista ". In quest'ultima al rappresentante del governo si affiancava un rappresentante della società appaltatrice. Soppressa la ferma con decreto sovrano 28 dic. 1835  [Ibid., 1835, semestre II, t. unico, n. 217]  fu creata un'amministrazione delle contribuzioni indirette con a capo un direttore immediatamente dipendente dal presidente delle finanze.
Con il citato decreto 27 genn. 1831, istituite quattro nuove sezioni, le finanze, con a capo un direttore, ebbero competenza sulle contribuzioni dirette e indirette, il catasto, il patrimonio dello Stato, il debito pubblico, le pensioni, tutte le imprese che davano " un prodotto al tesoro ", le poste. Quanto ai lavori d'acque e strade rientrava nella competenza delle finanze la parte a carico del tesoro e " la parte economica ed ordinativa " dei lavori a carico dei comuni o degli interessati, ferma rimanendo la formazione dei progetti a carico del direttore delle acque e strade. I lavori d'acque e strade, gestiti così da una nuova sezione autonoma, tornarono però di lì a poco alle finanze allorché, con il citato decreto del 9 giu. 1831, si tornò alle due sezioni, dette di solito presidenze in quanto dirette nuovamente da presidenti.
Il 5 dicembre 1846, con il citato decreto, subentrarono alle presidenze i dipartimenti e quello delle finanze riebbe le medesime competenze, esclusa però quella sulle acque e strade che tornò, come prima del 1831, al dipartimento dell'interno
Bibliografia
BIBL. : DREI, pp. 151-153 e 170

vai sul padreprecedenteprossimovai al primo figlio
vai