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 Statuti e riforme

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  filze, bb., regg. e fascc. 13
Estremi cronologici:  (1428-1616)

Nota archivistica
Comprendono anche gli Statuti delle arti. Per altri due registri contenenti riforme della città di Pisa nel periodo 1441-1491 vedi l'archivio dell' Opera del duomo .

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Arti, Pisa
Nota storica
In questo periodo i riformatori erano eletti dal comune di Firenze e le loro deliberazioni dovevano essere approvate a Firenze
Bibliografia
BIBL.: Statuti pisani inediti... cit.; A. ESPOSITO VITOLO, Notizie sull'arte degli speziali di Pisa da alcuni manoscritti dell'Archivio di Stato, in Bollettino storico pisano, s. III, XIV-XVI (1945-1947), pp. 63-93; D. CORSI, Lo statuto degli orafi in Pisa nel 1448, ibid., s. III, XIX (1950), pp. 147-167; A. ESPOSITO VITOLO. Sulle fonti di studio degli statuti degli speziali di Pisa, ibid., pp. 177-184; C. VIOLANTE, L'organizzazione di mestiere dei sarti pisani nei secoli XIII-XI; in Studi in onore di Armando Sapori, I, Milano 1957, pp. 433-466 [ripubblicato in ID., Economia società istituzioni... cit., pp. 253-298; in appendice è pubblicato lo statuto dei sarti di Pisa dell'anno 1454]

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