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 Podestà di Pistoia

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  filze e regg. 43
Estremi cronologici:  (1334-1535, con lacune)

Nota archivistica
I pochi documenti rimasti si riferiscono alla curia del podestà e attestano che questa aveva in origine competenza oltre che in materia civile e criminale anche nel campo della viabilità e dei danni dati. Un provvedimento del 1282 prescriveva che i capitani del popolo dovessero far compilare due libri de omnibus condempnationibus inflitte durante il loro ufficio, uno dei quali doveva conservarsi per ragioni di sicurezza penes operarios.... in sacrestia beati Iacobi. La stessa disposizione valeva per i libri inbannitorum del podestà. Per questo nel citato fondo dell'opera di S. Iacopo (vedi Contratti e bandi ) si conservano molte sentenze del podestà e del capitano del popolo dei secc. XIII e XIV.

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Podestà di Pistoia
Nota storica
A Pistoia la prima apparizione di un podestà in sostituzione dei consoli si ha nel 1158, anno in cui venne inviato dal Barbarossa al governo della città Gerardo visconti. Dopo un periodo di coesistenza e di avvicendamento al potere con i consoli la carica podestarile divenne magistratura stabile nel 1216. Con il prevalere e il consolidarsi del governo del popolo - la carica di capitano del popolo venne istituita a Pistoia nel 1263 le competenze del podestà furono limitate alla sola materia giudiziaria. Di libera elezione pistoiese fino al 1398, il podestà aveva competenza sulle cause civili maioris summe - essendo le minori riservate al capitano del popolo - e sulle cause criminali ordinarie.
A partire dal 1417 il podestà ebbe competenza su tutte le cause civili e su quelle criminali ordinarie. Tali attribuzioni gli rimasero fino al 1535; da allora infatti il podestà non venne più nominato e restò quindi devoluta al solo commissario ogni competenza nei due rami del diritto
Bibliografia
BIBL.: ALTIERI MAGLIOZZI, pp. 83-100. Q. SANTOLI, I consoli e i podestà di Pistoia sino al MCCXCVII, Pistoia 1904; L. CHIAPPELI, I rettori di Pistoia dall'età longobarda all'anno 1306 in Bullettino storico pistoiese, XXXVI (1934), pp. 1-9 e 65-80; Q. SANTOLI, Il palazzo del podestà di Pistoia (con 12 documenti inediti), ibid., LVI (1954), pp. 41-84

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