- ARCHIVIO DI STATO DI ROMA
- I. STATI PREUNITARI
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albero raccoglitore
Luoghi di monte
Livello di descrizione: fondo
Consistenza: voll. e bb. 3.768
Estremi cronologici: (1532-1824)
Mezzi di corredo: Inventario
Nota archivistica
L'archivio era conservato in Camera apostolica; dopo la restaurazione fu, invece, aggregato alla
Direzione generale del debito pubblico
istituita nel 1816. Contiene la documentazione sui seguenti monti: abbondanza ridotto non vacabile; addizioni ai monti restaurati; alleanza; Allumiere; annona; annona di Bologna; annona ridotta; annona vacabile; archivi; Barberini; baroni; Borghese; camerariato; cancelleria vacabile; Carbognano; carità; Cesi; Cesio; comunità; Conti; Crescenzi; dataria; difesa per la lavorazione dell'oro e dell'argento; difesa vacabile; difesa non vacabile; difesa vacabile di nuova erezione; dogana di Ripa; Farnese; fede; fede antica; Giulio; Giulio anconetano; guerra ungherese; macinato del popolo romano; Muti non vacabile; Nettuno; Nettuno e ungherese ridotto; novennale; nuovo abbondanza delle comunità; nuovo comunità; nuovo difesa oro non vacabile; oro vacabile; Orsini; ospizio apostolico dei poveri; pace dei Giustiniani; Pamphili; Pio non vacabile; Pio recuperato vacabile; province; province incorporato al monte comunità; province per l'annona dello Stato ecclesiastico; province per il recupero del ducato di Ferrara; quattrino; religione; religione non vacabile; restaurato; recupero degli aratri; recupero di Ferrara; sale; sale non vacabile in oro; sale vacabile; San Bonaventura; San Giovanni; San Paolo delle religioni; San Pietro; Santo Spirito non vacabile; Savelli; Sisto; soccorso avignonese; stamperia vaticana; sussidio triennale; Viano
informazioni storico-istituzionali
soggetto produttore
Nota storicaLa disastrosa situazione finanziaria dello Stato pontificio e la impossibilità di adottare nuovi provvedimenti fiscali indussero clemente VII verso la fine del 1526 ad istituire un debito pubblico
[MINISTERO DEL TESORO, op.cit., pp. 39-47]
Esso ebbe il nome di " monte " e le relative obbligazioni furono chiamate " luoghi ". I luoghi di monte potevano essere " vacabili " cioè non trasmissibili per successione e " non vacabili o perpetui " cioè trasmissibili agli eredi. I monti a loro volta potevano essere, in base alle autorità che li erigevano, camerali, comunitativi o baronali. Essi assunsero vari nomi derivanti o dal nome del pontefice (monte Giulio, monte Sisto e così via); o dalla causa per cui venivano eretti (monte della fede); o dai redditi assegnatigli (monte Allumiere, monte del sale, monte del macinato); o, quando erano comunitativi, dai nomi delle comunità (monte Zagarolo, monte Sermoneta); o, infine, quando erano baronali, dai nomi delle famiglie in favore delle quali erano eretti (monte Savelli, monte Colonna ed altri). Il primo monte istituito da Clemente VII prese il nome di " monte della fede "
Bibliografia
BIBL.: A. ROTA, Notizie intorno al più antico registro nei luoghi di monte pontifici, desunte da un volume di ' Giustificazioni ' dell'Archivio di Stato di Roma, in NAS, VIII (1948), pp. 92-97