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 S. Casa di Loreto e Collegio degli orefici e argentieri di Roma

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  voll. 13
Estremi cronologici:  (1672-1692)
Mezzi di corredo:  Inventario sommario 1971

Nota archivistica
Broliardi e manuali contenenti atti giudiziari, redatti dal notaio Perellius, relativi sia all'amministrazione del cospicuo patrimonio della S. Casa che alla cancelleria del collegio.
Atti amministrativi relativi alla S. Casa sono conservati nella Miscellanea camerale per luoghi, Loreto (1670-1679, bb. 1244-1245) e Atti giudiziari e notarili della Congregazione lauretana (1707-1829, bb. 1243 e 1247-1254)  [L'archivio della Congregazione lauretana è presso l'Archivio vaticano. L'archivio della S. Casa è a Loreto ed è corredato da un inventario a stampa: L'archivio storico della Santa Casa di Loreto. Inventario, a cura di FLORIANO DA MORROVALLE, Città del Vaticano 1965] 

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
S. Casa di Loreto
Collegio degli orefici e argentieri di Roma
Nota storica
Bernardino Palumbus Perellius, già notaio dell'ufficio quarto della Camera apostolica, alla soppressione di questo (1672) era passato all'ufficio secondo dei trenta notai capitolini e come tale resse la cancelleria del collegio degli orefici e argentieri; reggeva contemporaneamente anche la cancelleria della S. Casa di Loreto, avendone ricevuto l'incarico nello stesso anno, 1672, dal governatore della S. Casa, il camerlengo Paluzzo Altieri. Alla morte del cardinale Altieri, l'amministrazione della S. Casa, che era stata affidata ad un governatore dall'inizio del sec. XVI e precedentemente al vescovo di Recanati, fu attribuita alla congregazione lauretana, istituita in Roma da Innocenzo XII con la costituzione Super forma regiminis del 5 ag. 1698, pur rimanendo in loco il governatore.
Il collegio fu alle dipendenze del camerlengo sino al 1854; poi passò al ministero delle finanze  [G. MORONI, op.cit., LXXXIV, p. 177] 

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