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 Ufficio di conservazione delle ipoteche di Roma

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  regg. 38
Estremi cronologici:  (1809-1816)
Mezzi di corredo:  Inventario

Nota archivistica
La documentazione è divisa in due spezzoni costituiti uno da registri, l'altro da carteggio riunito in buste. Sono stati ordinati solo i registri. Il carteggio, non ordinato, si trova inserito nell'archivio della Conservatoria delle ipoteche del periodo pontificio .

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Ufficio di conservazione delle ipoteche di Roma
Nota storica
Durante la prima restaurazione il motuproprio 4 nov. 1801 aveva prescritto l'emanazione di un regolamento sulla intavolazione ossia sul registro delle ipoteche e degli altri vincoli sugli immobili; ad esso aveva fatto seguito un editto del pro-camerlengo 16 mag. 1803. Questi provvedimenti non ebbero però pratica attuazione; avvenuta l'annessione all'impero, un decreto della consulta straordinaria del 13 giu. 1809  [Bollettino Consulta Stati romani, I, boll. 4, p. 49]  ordinava l'attuazione del codice napoleonico. Il 4 luglio la stessa consulta emanava un decreto per l'osservanza, in Roma e Stati romani, del regolamento ipotecario quale era organizzato dal suddetto codice e per l'istituzione di un ufficio della conservazione delle ipoteche in ogni città sede di un tribunale di prima istanza. La conservazione delle ipoteche fu affidata al direttore dei regolamento del registro

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