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 Gendarmeria

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  bb. 566 e rubricella 1
Estremi cronologici:  (1816-1870)
Mezzi di corredo:  Inventari sommari per quasi tutte le serie

Nota archivistica
Della gendarmeria si conservano più archivi, la distinzione dei quali non è del tutto chiara. Inoltre nel Ministero delle armi vi sono Rassegne dei carabinieri, dei veliti e dei gendarmi, Arruolamenti e carte personali, Ordini di pagamento e Matricole

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Gendarmeria, Roma
Nota storica
I carabinieri, poi gendarmi pontifici, dipendevano in parte dall'autorità di polizia, in parte dall'autorità militare. Il corpo era stato istituito il 22 ottobre 1816; ne era a capo, in rappresentanza del segretario di Stato, il governatore di Roma, direttore generale di polizia (oltre al regolamento 22 ott. 1816, vedi disposizioni del 21 sett. 1818 e un nuovo regolamento, 8 genn. 1833  [Raccolta Stato pontificio, 1831-1833, VII, p. 110]  ). I carabinieri erano organizzati con una rete di piccoli presidi e formavano due reggimenti, l'uno con comando a Roma, l'altro a Bologna.
Quello di Bologna aderì al governo delle province unite e fu sciolto dopo i moti del 1831.
Alla restaurazione del 1849, con notificazione della commissione governativa di Stato del 17 settembre  [Ibid., 1849, p. 71]  il corpo dei carabinieri, i quali in gran parte avevano aderito alla repubblica romana, fu soppresso e sostituito da veliti, detti poi gendarmi (ordine del giorno del ministero delle armi, 15 lu. 1850  [Ibid., 1850, parte II, p. 16]  ). L'arma dei gendarmi fu costituita da un reggimento diviso in tre squadroni dislocati a Roma, Ancona e Bologna. Il comando superiore, la disciplina e l'amministrazione dipendevano dal ministero delle armi, il servizio dal ministero dell'interno

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