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 Ministero di grazia e giustizia

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  bb. 397, voll. 31, prott. 34, regg. 2 e rubb. alfabetiche 44
Estremi cronologici:  (1848-1853, con docc. dal 1834 e fino al 1867)
Mezzi di corredo:  Inventario sommario

Nota archivistica
L'archivio, nel quale è inserito anche quello dell'Uditorato generale della Camera apostolica, continua sino al 1867 con carte del Ministero dell'interno, Affari di grazia e giustizia. Dal 1850 è ordinato secondo i seguenti titoli: I Disposizioni generali. II Provvedimenti. III Funzionari dei governi distrettuali. IV Affari criminali.
V Inquisiti e condannati. VI Affari giudiziari promiscui. VII Governi e cancellerie. VIII Contabilità. IX Affari giudiziari criminali e di mano regia.
X Istanze. seguono, fuori titolario: Contabilità, Statistica giudiziaria dal 1839, Visite ai tribunali dello Stato.
L'archivio riservato è confluito nel Ministero dell'interno, vedi Segreteria per gli affari di Stato interni poi Ministero dell'interno, Protocollo riservato .

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Ministero di grazia e giustizia, Roma
Nota storica
Per il motuproprio di Pio IX del 29 dic. 1847, il ministero della giustizia fu affidato ad un laico e la carica di ministro di grazia e giustizia fu separata da quella di uditore della Camera apostolica. Il dicastero sopraintendeva all'amministrazione della giustizia civile e criminale; ne dipendevano tutti i tribunali e giudici civili e criminali, e i governatori per le loro attribuzioni giudiziarie; erano di sua competenza le domande di grazia, le richieste di estradizione, le domande di abilitazione. Il ministero fu soppresso con dispaccio della segreteria di Stato del. 10 mar, 1853  [Ibid., 1853, p. 30]  e le sue competenze passarono al ministero dell'interno

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