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albero raccoglitore
Balìa
Livello di descrizione: fondo
Consistenza: regg. e bb.1.124
Estremi cronologici: (1455-1786, con docc. dal 1434 e fino al 1797)
Mezzi di corredo: Inventario a stampa
Nota archivistica
L'ordinamento dell'archivio risente di un'antica divisione per materia e dello smembramento della serie carteggio, nonché della artificiosa creazione di fondi a se stanti come gli otto di guerra, i Dieci conservatori della libertà, gli Ufficiali delle pecunie e altri, costituiti con la documentazione prodotta da balie così denominate. Le carte, inoltre, iniziano dal 1455 in quanto in epoca precedente la balia deliberava per lo più insieme al concistoro, che ne conservava gli atti. Altri documenti sono reperibili nel
Diplomatico
, nei
Capitoli
, nel
Consiglio generale
, e sono comunque sempre segnalati nell'inventario a stampa
informazioni storico-istituzionali
soggetto produttore
Nota storicaAttiva a partire dal sec. XIII, la balia era una commissione costituita da cittadini nominati dal consiglio generale o dal concistoro e incaricati di trattare affari particolari per un periodo di tempo rigorosamente limitato. Aveva quindi carattere straordinario e di solito si riuniva e deliberava insieme al concistoro. Durante il sec. XIV lo sviluppo della balia fu notevole e approdò alla designazione di " balie generali " con poteri sempre più estesi, anche se limitati nel tempo. Nel corso del sec. XV, poi, venne approntato un regolamento che rese di fatto la balia una magistratura permanente, sempre più svincolata dall'autorità del concistoro; rimasero, tuttavia, alcune limitazioni al suo potere, che doveva essere conferito sempre e comunque dal consiglio generale, e si mantenne formalmente il carattere straordinario della magistratura, di volta in volta rinnovata. Con l'annessione al ducato mediceo fu trasformata in una magistratura ordinaria ed ebbe il compito di trattare gli affari che esulavano dalla normale amministrazione; i suoi membri venivano nominati direttamente dal duca e la durata della carica fu stabilmente fissata in un anno. L'avvento dei Lorena provocò notevoli limitazioni del potere della balia, che fu soppressa da Pietro Leopoldo nel 1786
Bibliografia
BIBL.: Guida-Inventario, I, pp. 192-204.
C. PAOLI, Del Magistrato di Balia nella Repubblica di Siena. Notizie e Documenti, in Atti e memorie della sezione letteraria e di storia patria della R. Accademia dei Rozzi di Siena, n.s., III (1877), pp. 115-159; ID., Un registro della Balia di Siena nella Biblioteca Palatina di Firenze, in Archivio storico italiano, VIII (1891). pp. 112-125; ARCHIVIO DI STATO DI SIENA, Archivio di Baia. Inventario, Roma 1957 (PAS, XXVI); G. PRUNAI, S. DE' COLLI, La Balia dagli inizi del XIII secolo fino alla invasione francese (1789), in Bullettino senese di storia patria, LXV (1958), pp. 33-96: D. MARKARA, Studi giuridici... cit., pp. 130-175; E. FASANO GUARINI, Le istituzioni di Siena e del suo Stato nel ducato mediceo, in I medici e lo Stato senese (1555-1609). Storia e territorio, a cura di L. ROMBAI Roma 1980, pp. 49-62