soggetto produttore
Strettamente connessi alle origini con i consoli del comune, i consoli del placito divennero nel corso del sec. XII una magistratura a se stante denominata curia del placito. Costituita da tre cittadini senesi di cui uno doveva essere giudice, aveva giurisdizione civile e curava la tutela dei minori e delle donne. 1 consoli del placito esercitavano direttamente la giurisdizione volontaria mentre affidavano a giudici delegati quella contenziosa. La competenza di questo tribunale era inizialmente limitata alla città e ai cittadini senesi; si estese, poi, al contado e ai forestieri. Nel 1503, con l'istituzione del giudice ordinario, la curia del placito perse la giurisdizione civile e conservò soltanto le attribuzioni in materia tutelare. Con la riforma medicea del 1561
[Legislazione toscana, 1802, t. IV, pp. 120-121]
il giudice ordinario assunse competenze anche in questa materia e le esercitò insieme ai giudici del placito, denominati ora savi dei pupilli, i quali rimasero attivi fino al 1783, quando le loro mansioni furono assunte dal concistoro