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 Curia del placito poi Savi dei pupilli

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  regg. e bb. 1.420
Estremi cronologici:  (1249-1783, con docc. fino al 1826)
Mezzi di corredo:  Inventario 1946

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Curia del placito, Siena poi Savi dei pupilli, Siena
Nota storica
Strettamente connessi alle origini con i consoli del comune, i consoli del placito divennero nel corso del sec. XII una magistratura a se stante denominata curia del placito. Costituita da tre cittadini senesi di cui uno doveva essere giudice, aveva giurisdizione civile e curava la tutela dei minori e delle donne. 1 consoli del placito esercitavano direttamente la giurisdizione volontaria mentre affidavano a giudici delegati quella contenziosa. La competenza di questo tribunale era inizialmente limitata alla città e ai cittadini senesi; si estese, poi, al contado e ai forestieri. Nel 1503, con l'istituzione del giudice ordinario, la curia del placito perse la giurisdizione civile e conservò soltanto le attribuzioni in materia tutelare. Con la riforma medicea del 1561  [Legislazione toscana, 1802, t. IV, pp. 120-121]  il giudice ordinario assunse competenze anche in questa materia e le esercitò insieme ai giudici del placito, denominati ora savi dei pupilli, i quali rimasero attivi fino al 1783, quando le loro mansioni furono assunte dal concistoro
Bibliografia
BIBL.: Guida-Inventario, II, pp. 1-5. L. ZDEKAUER, Il Constituto dei placiti del comune di Siena, in Studi senesi, VI (1889), pp. 152-206; ID., Il Constituto dei consoli del placito del comune di Siena. II parte. Dissertazione illustrativa, ibid., IX (1892), pp. 35-77; D. BIZZARRI, Il diritto privato nelle fonti senesi del sec. XIII, in Bullettino senese di storia patria, XXXIII-XXXIV (1926-1927), pp. 213-322, XXXV-XXXVI (1928-1929). pp. 28-59; R. CELLI, Studi sui sistemi normativi delle democrazie comunali. Secoli XII-XV, I, Pisa, Siena, Firenze 1976, pp. 231-246

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