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 Esecutore poi Capitano di giustizia

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  regg. e bb. 1.095
Estremi cronologici:  (1412-1808, con docc. fino al 1816)
Mezzi di corredo:  Inventario 1943

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Esecutore poi Capitano di giustizia, Siena
Nota storica
L'esecutore esercitava la sua carica in collaborazione o in sostituzione del senatore. Soppresso quest'ultimo ufficio agli inizi del sec. XV, l'esecutore ne assunse le funzioni e divenne una magistratura ordinaria; più tardi prese il nome di capitano di giustizia. Aveva giurisdizione in materia criminale, estesa per un certo tempo anche agli appelli. Fu soppresso nei 1481 e le sue attribuzioni passarono al giudice degli appelli prima, al tribunale di ruota poi. La soppressione non fu, però, definitiva e già nella prima metà del sec. XVI riprese a funzionare sebbene a fasi alterne. La riforma medicea del 1561  [Legislazione toscana, 1802, t. IV, p. 120]  confermò al capitano di giustizia la giurisdizione criminale esercitata sulla città di Siena e sulle podesterie comprese nel territorio del capitanato. Con editto 28 ott. 1777  [Bandi Toscana, cod. VIII, n. CXXXIII]  il granduca Pietro Leopoldo trasformò questa magistratura nel tribunale di giustizia, costituito dall'auditore fiscale, dal vicario e da altri ufficiali subalterni.
Il tribunale aveva competenza in materia civile e criminale. Fu soppresso nel 1808
Bibliografia
BIBL.: Guida-Inventario, II, pp. 6-10. G. PANSINI, La riforma del sistema criminale nell'età di Pietro Leopoldo, in La " Leopoldina ", criminalità e giustizia criminale nelle riforme del Settecento europeo. Ricerca diretta da L. Berlinguer, Siena 3-6 dicembre 1986, Preprint, I, Siena 1986, pp. 6-14; F. COLAO, " Post tenebras spero lucem ". La giustizia criminale senese nell'età delle riforme leopoldine, Milano 1989; ID., capitano di giustizia, in Leggi, magistrature, archivi... cit., pp. 33-48; L. CARLI SARDI, Analisi statistica sulla criminalità nel 1700 (reali e pene) con riguardo allo Stato senese, in criminalità e società in età moderna, a cura di L. BERLINGUER e F. COLAO, Milano 1991, pp. 327-475; D. PECCIANTI, Gli inconvenienti della repressione dello stupro nella giustizia criminale senese: il dilagare delle querele nel settecento, ibid., pp. 477-515; O. DI SIMPLICIO, Sulla sessualità illecita in antico regime (secc. XVII-XVIII), ibid., pp. 633-675

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