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 Camera dei conti

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  rotoli  [I rotoli, di varia lunghezza, sono costituiti da pergamene cucite insieme. Gli inventari del settore " Savoia " risultano redatti analogamente a quelli del settore " Piemonte ", nel XVIII secolo]  voll., regg., mazzi e "paquets" 8.721
Estremi cronologici:  (1197-1855)

Nota archivistica
In seguito alla soppressione della camera dei conti di Chambéry, la documentazione da questa prodotta fu trasportata a Torino nel 1724. Già a partire dal 1723, nella sessione camerale del 30 agosto, se ne dispose l'ordinamento che, come si è accennato, mantenne l'originaria bipartizione per competenza territoriale  [AS TORINO, Camerale Piemonte, art. 1074, parag. 1: Ordinati camerali, istruzioni ed altre provvidenze concernenti gli archivi camerali. Sessione camerale 30. VIII. 1723]  Tale criterio fu ribadito dall'istruzione camerale 8 febbr. 1732  [Ibid., art. 673 parag. 3, Istruzioni camerali, reg. 17 (1723 in 1733), f. 96 r. 4 Ibid., art. 673 parag. 3, reg. 18 (1726 in 1754), f. 127 r.: " Instruzione al sig. Francesco Gagliardi per la formazione degli indici particolari e generali alli registri stati trasportati dalla già Camera del ducato di Savoia in questi archivi ..." 11.X.1749, Ibid., art. 1074, parag. 1, cit. 1714-1798]  con la quale furono precisate le norme per la classificazione delle carte secondo la loro materia (" materie ecclesiastiche", "materie feudali" e "materie diverse"). La documentazione relativa alla Savoia e al ducato di Aosta rimase pertanto separata da quella del Piemonte. Tale bipartizione fu mantenuta anche nell'ottocento quando il sostituto archivista Bonino ordinò l'archivio della camera dei conti di Piemonte. L'intenso lavoro di ordinamento e inventariazione dei documenti appartenenti alla sezione Savoia del camerale proseguì durante tutta la seconda metà del settecento, come è testimoniato da istruzioni e dai verbali delle sessioni camerali  [Le denominazioni delle serie vengono riportate in lingua francese del sec. XVIII, per rispetto della tradizione]  Tale attività portò ad una suddivisione, tuttora esistente, delle carte in duecento serie ognuna delle quali corredata da un inventario. Fu compilato inoltre un indice generale alfabetico e numerico di tutti gli inventari. Con il tempo si affermò l'uso, oggi consolidato, di indicare ciascuna serie archivistica appartenente al camerale, sezione Savoia, tramite il numero attribuito al corrispondente inventario e le singole sottoserie tramite il numero del foglio a partire dal quale si trovano descritte nell'inventario

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Camera dei conti, Torino
Bibliografia
BIBL.: M. CHIAUDANO, La finanza sabauda nel sec. XIII. I, I rendiconti del dominio dal 1257 al 1285, Torino 1933 (Regesta chartarum Italiae, 1); Archivio DI STATO DI TORINO, Serie di Nizza..., II, cit.; R. H. BAUTIER, J. SORNAY, op. cit., I, passim

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