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 Contadoria generale delle milizie e genti di guerra e Veedoria generale

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  mazzi 66 e voll. 21
Estremi cronologici:  (1560-1709, con docc. fino al 1816)
Mezzi di corredo:  Elenchi di versamento sec. XIX

Nota archivistica
Le serie devono la loro attuale struttura al riordinamento del secolo XIX effettuato dalla divisione archivi del ministero della guerra. Smembrati i volumi originali, tutti gli atti relativi a nomine furono estrapolati costituendo in tal modo la serie patenti ducali, munita di rubrica alfabetica. Gli atti non coinvolti in tale ordinamento per materia furono sistemati in ordine cronologico, conservando la denominazione di Ordini generali e misti

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Contadoria generale delle milizie e genti di guerra e Veedoria generale, Torino
Nota storica
L'istituzione della contadoria generale delle milizie e genti di guerra, contestualmente alla creazione di una milizia ordinaria preordinata alla difesa dello Stato, si evince dalle patenti 1 mag. 15601 con le quali il duca nominava contadore generale Diego Hortiz de Pros. Al contadore spettava il compito di presenziare alle " reviste " dei reggimenti, di procedere all'arruolamento e al congedo delle truppe; gli competeva inoltre la compilazione dei ruoli sulla base dei quali veniva fatta la " livranza del soldo " cioè il pagamento poi eseguito dal tesoriere.
L'ufficio di veedore, denominazione derivata dallo spagnolo veador cioè controllore, risulta per la prima volta dalle patenti 10 genn. 1561  [Ibid., Corte, Materie militari, Ufficio generale del soldo,fasc. 2, mazzo 1]  di nomina di Giovanni Antonio Mauro a veedore.
Al veedore spettava infine il compito di controllare tutti gli impegni assunti in ordine alle milizie. Compito che si articolò nel corso del tempo specificandosi variamente rispetto alle mansioni esplicate dal contadore e dal tesoriere di milizia  [Ibid., fasc. 3, 11 lu. 1565: " Dichiarazione al veedore generale della milizia Gio. Matteo di Coconà per conto del suo officio "; fasc. 4, 30 mar. 1580: " Istruzioni del duca Emanuele Filiberto ad Alessio Lorenzé di quanto avrà ad osservare nel maneggio dell'ufficio di veedore generale della milizia di qua da monti "]  I loro ruoli vengono chiariti e riassunti nella " Dichiarazione di Madama Reale in ordine alle incumbenze degli officii del veedore e del contadore generali " del 21 sett. 1676  [Duboin, t. VIII, vol. X, p. 491]  ove si definiscono i compiti del veedore nella scelta e nell'approvazione dei soldati di fanteria e di cavalleria, nel controllo dei ruoli redatti dal contadore.
Il veedore era preordinato agli ufficiali del soldo
Bibliografia
BIBL.: A. DE SALUCES, op. cit.; F. A. Pinelli, op. cit.; N. BRANCACCIO, op. cit.; C. BAUDINO, op. citata

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