soggetto produttore
Istituito con arrêté 17 vendemmiaio a. X (9 ott. 1801)
[Bulletin des actes, a. X, pp. 177-181]
unitamente ai tribunali criminali speciali di Cuneo e Torino, giudicava in prima istanza crimini che comportassero pene afflittive o infamanti e in appello le sentenze in materia di polizia correzionale. A differenza dai territori francesi, ove la giustizia criminale era amministrata dai giudici togati affiancati dalla giuria popolare nei territori piemontesi non fu mai introdotto l'istituto della giuria
[Successivi senatus-consulte esclusero i territori piemontesi dall'istituto della giuria: 26 vendemmiaio XI (Raccolta leggi, decreti, vol. X, 1802, p. 85); 15 termidoro a. XII (ibid., vol. XVII, 1804 pp. 137- 138); 27 sett. 1806 (ibid., vol. XXIII, 1806, pp. 95-96); 10 sett. 1808 (ibid., vol: XXIX, 1808, p. 14); decreto imperiale 9 sett. 1810 (ibid., vol. XXXIV, 1810, p. 289)]
e la materia criminale fu giudicata da tribunali criminali e speciali variamente composti a seconda del tipo di reato. I tribunali criminali e speciali acquisirono la denominazione di corti di giustizia criminale e speciale in seguito al senatus-consulte 28 fiorile a. XII (18 mag. 1804)
[Raccolta leggi, decreti, vol. XVI, 1804, pp. 1-22]
e furono soppressi con la legge 20 apr. 1810
[Raccolta leggi, decreti vol. XXXIII, 1810, pp. 235-245]
in Casale con il citato decreto imperiale del 10 pratile a. XIII (30 mag. 1805). Ebbe competenza per i dipartimenti di Marengo e della Sesia